Il “salvacuore” in ospedale Ecco l’Emodinamica H24

8 Aprile 2016

L’assessore Paolucci: «Il potenziamento è previsto con il nuovo piano sanitario» Esclusi tagli di posti letto in provincia, ad Avezzano si lavora sulla nuova struttura

AVEZZANO. Il servizio “salvacuore” di emodinamica all’ospedale di Avezzano sarà attivo nell’arco delle 24 ore e non più a giorni alterni e solo in determinati orari. È quanto prevede il nuovo piano sanitario regionale. Soluzione che dovrebbe mettere fine alle polemiche seguite ad alcune carenze legate a un’inadeguata assistenza (il caso fu sollevato sia dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che dall’onorevole Filippo Piccone), con pazienti dirottati altrove. Lo ha ribadito l’assessore abruzzese alla Sanità, Silvio Paolucci, che nel corso di un convegno all’Arssa ha illustrato alcuni aspetti del riassetto della sanità in Abruzzo. L’emodinamica (o cardiologia interventistica) si occupa delle problematiche che riguardano il regolare fluire del sangue.

«Nei prossimi giorni», ha aggiunto Paolucci, «vi sarà un’accelerazione dell’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano».

L’assessore ha evidenziato che «col nuovo piano sanitario regionale non verrà tagliato alcun posto letto». In merito all’uscita dal commissariamento, Paolucci ha dichiarato che «la Regione ha adempiuto a tutte le prescrizioni del governo centrale e che a breve sarà valutata avendo tutte le carte in regola per riacquistare la piena autonomia decisionale».

Il nuovo piano sanitario prevede 13 ospedali in Abruzzo: quattro di base, sette di primo livello e due (Penne e Castel di sangro) di area disagiata.

Al convegno, aperto dal presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, sono intervenuti, tra gli altri, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, i consiglieri regionali Lorenzo Berardinetti e Maurizio Di Nicola, il sindaco Di Pangrazio, e quello dell’Aquila, Massimo Cialente. Tordera si è soffermato su alcuni aspetti. «Dobbiamo migliorare le prestazioni e i servizi», ha affermato, «ma a costi inferiori, assicurando inoltre la stessa risposta, in termini di qualità, a tutti. La nostra Asl deve essere considerata nella sua interezza e quindi occorre garantire un’uniformità nel livello di prestazione eliminando, al tempo stesso, difformità di costi in presenza di un medesimo servizio, per esempio per la spesa farmaceutica».

Il presidente Di Pangrazio, che ha moderato il convegno e assicurato il confronto con medici e cittadini presenti, ha posto l’accento su un paio di punti. «Il piano», ha affermato, «sarà orientato all’estrema vicinanza del servizio al cittadino, mentre la nuova rete ospedaliera dovrà tener conto delle eccellenze esistenti».

Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianluca Ranieri, si è trattato di «un incontro all’insegna della mera propaganda: protagoniste ancora tante chiacchiere e poche certezze».

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