«Il santuario va restituito ai fedeli»

Appello del sindaco Di Nino al segretario regionale dei Beni culturali
PRATOLA PELIGNA. Sbloccare il cantiere della chiesa della Madonna della Libera a Pratola Peligna per riconsegnare al più presto il santuario ai fedeli. La richiesta è stata portata sul tavolo del segretario regionale dei Beni culturali abruzzesi Stefano D’Amico dal sindaco Antonella Di Nino accompagnata dal suo vice Nunzio Tarantelli e dai parroci don Renato e padre Agostino. Un incontro volto a trovare soluzioni per riaprire al culto il santuario ormai chiuso da ottobre 2016. «Il cantiere è rimasto fermo a causa della mancata erogazione dei finanziamenti da parte del Cipe», ha detto il primo cittadino, «si tratta di circa 350 mila euro che serviranno per ultimare i lavori di messa in sicurezza. Il direttore ci ha assicurato che una volta ottenuto il finanziamento farà in modo di velocizzare la pratica. Per questo andremo a sollecitare anche il Ministero».
Durante l’incontro con il segretario regionale è stato affrontato anche il tema della riapertura della chiesa di San Rocco danneggiata dal sisma del 2009. Per quel che riguarda il santuario della Madonna della Libera, sono stati eseguiti lavori di messa in sicurezza della parte centrale e interventi per riqualificare parte degli affreschi, ma mancano i fondi per poter completare l’intervento. Il santuario era stato chiuso dopo una ricognizione della protezione civile che aveva rilevato dei danni causati dalle scosse sismiche del 2016. Per questo erano stati stanziati circa 800 mila euro, 300 dei quali avrebbero dovuto garantire la messa in sicurezza e la rapida riapertura. (f.c.)
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