Il semaforo da incubo sarà spento dalla mezzanotte di domenica 14

6 Febbraio 2021

La giunta comunale ratifica il provvedimento che manda in archivio l’impianto di via XX Settembre Il sindaco Di Pangrazio: basta fare cassa, le telecamere serviranno soltanto per la prevenzione

AVEZZANO. Il famigerato T-red, diventato incubo per migliaia di automobilisti marsicani, sarà spento alla mezzanotte di domenica 14 febbraio. Il provvedimento, già nell’aria da giorni, è stato ratificato con apposito atto della giunta comunale. Va dunque in archivio il contestatissimo impianto per la rilevazione delle infrazioni all’incrocio tra via XX Settembre e via Dei Fiori. Un impianto impopolare che in mesi di lavoro ha stangato quasi 14mila automobilisti, sollevando aspre polemiche, alimentando ricorsi nelle aule giudiziarie, portando a un’inchiesta della Procura (ancora in corso) e contribuendo alla caduta della passata amministrazione De Angelis.
«BASTA FARE CASSA». Così la giunta, in linea con gli impegni portati avanti nella scorsa campagna elettorale (il T-red è stato il cavallo di battaglia della gran parte dei candidati alla carica di sindaco, ndr), ha fatto scattare il conto alla rovescia per lo «spegnimento del software di rilevazione delle infrazioni semaforiche», mentre le telecamere di videosorveglianza dell’incrocio saranno «inglobate nel sistema nazionale di controllo del traffico veicolare che fa capo al ministero dell’Interno». «Gli apparati di controllo del traffico», sottolinea il sindaco Gianni Di Pangrazio, «non devono tendere a fare cassa, come con il T-red installato all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori dalla precedente amministrazione e diventato un vero e proprio incubo per gli automobilisti, ma a fare prevenzione. Ed è questa la nuova missione affidata all’apparato con il collegamento al sistema nazionale Scntt del ministero dell’Interno».
1 MILIONE IN MENO. Il Comune, nel bilancio di previsione 2021, ha già depennato abbondantemente la voce proventi sanzioni per violazioni del Codice della strada, schizzata in alto nel 2019 per effetto dell’attivazione del sistema da parte dell’amministrazione De Angelis (8 dicembre 2018). L’importo delle multe, stando alle previsioni, sarà ridotto di oltre 1 milione di euro. La decisione dell’esecutivo, che ha dato l’avvio alle procedure tecniche per disinstallare il T-red, è in linea con la proposta arrivata dal gruppo di lavoro – istituito dall’amministrazione stessa – composto dal vice sindaco Domenico Di Berardino, dall’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, dal consigliere comunale, Roberto Verdecchia, dal comandante della polizia locale, Luca Montanari, e dai funzionari comunali Claudio Tonelli e Giorgio Ercole.
LA NUOVA SEGNALETICA. Il T-red era stato riattivato lo scorso 10 agosto dall’allora commissario prefettizio, Mauro Passerotti, dopo una serie di migliorie nella segnaletica. Con un ulteriore esborso di denaro pubblico.
MIGLIAIA DI RICORSI. «Si volta pagina», spiega ancora Di Pangrazio, «il T-red, oltre alla lunga stagione di proteste che indussero l’ex sindaco a spegnarlo poco prima della sfiducia, ha generato migliaia di ricorsi al giudice di pace e al prefetto dell’Aquila, con il Comune perlopiù soccombente soprattutto in relazione a quelle controversie legate al superamento della striscia bianca di arresto a terra non ben definita in prima istanza sulla direttiva Avezzano-Celano».
L’INCHIESTA. Il nodo sul T-red ha riguardato essenzialmente la striscia bianca d’arresto, il cui superamento ha portato a gran parte delle multe (da 42 euro l’una, più la decurtazione di due punti dalla patente). Sull’asfalto, al momento dell’accensione, c’erano due linee, una delle quali cancellata in modo grossolano e causa di confusione. Tanto da spingere la Procura a intervenire per valutare eventuali omissioni o illeciti nella gestione del sistema. Le indagini sono affidate alla polizia stradale dell’Aquila e si concluderanno a breve. Per una vicenda che è destinata a chiudersi con lo spegnimento. (r.rs.)
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