Il sindaco annulla l’ordinanza per l’abbattimento di cinghiali
L’AQUILA. «Sono state infruttuose le attività sia di cattura che di abbattimento». È con questa motivazione che ieri il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha revocato la sua ordinanza del 19...
L’AQUILA. «Sono state infruttuose le attività sia di cattura che di abbattimento». È con questa motivazione che ieri il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha revocato la sua ordinanza del 19 ottobre che consentiva la caccia al cinghiale in ambito urbano a causa del «serio e concreto pericolo» dovuto alla loro presenza. A parlare di «attività infruttuose», in realtà, sarebbe la nota dell’Asl pervenuta in Comune giovedì, come scrive lo stesso primo cittadino nell’atto di revoca.
L’ordinanza del 19 ottobre scorso era anche oggetto di un contenzioso davanti ai giudici amministrativi del Tar. A impugnare l’atto è stata l’associazione animalista Earth, che però ha perso la prima battaglia: i giudici hanno infatti rigettato la richiesta dell’associazione di sospendere l’efficacia dell’ordinanza in attesa della discussione nel merito, prevista nell’udienza fissata per il 23 novembre. Il Comune non si è comunque costituito in giudizio per difendersi davanti al Tar. E ci ha pensato lo stesso sindaco ad annullare l’efficacia della ordinanza, revocandola con il nuovo atto firmato e pubblicato nella giornata di ieri.

