Il sindaco Biondi cancella i binari della metro di superficie mai nata 

Il primo cittadino e l’assessore Colonna celebrano il momento con un sopralluogo a Pettino A volere il progetto fu l’amministrazione di centrodestra guidata dall’avvocato Biagio Tempesta

L’AQUILA. Metro dopo metro sparisce la metro. Costata 18 milioni e mai realizzata. Con un sopralluogo del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore Vito Colonna a Pettino – dove i binari finivano inghiottiti dentro una rotatoria – ha preso il via la rimozione delle rotaie della discordia che furono volute dalla vecchia amministrazione di centrodestra, guidata dall’avvocato Biagio Tempesta.
discontinuità
Con un atto di “discontinuità amministrativa” il sindaco e l’assessore hanno voluto solennizzare l’evento sconfessando una delle scelte più divisive compiute dai predecessori della medesima parte politica. La rimozione è partita nel tratto che da via Manzoni conduce in via della Comunità Europea, a Pettino. Gli amministratori hanno effettuato «un sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori che, nelle scorse settimane, hanno comportato l’eliminazione delle pensiline, delle fermate rialzate e dei pali situati lungo i bordi stradali».
i costi
Complessivamente la demolizione delle infrastrutture avrà un costo di 700mila euro, completamente finanziata con fondi del bilancio comunale, e interesserà 3,2 chilometri di strade, con le operazioni che riguarderanno anche via Amiternum. «È un giorno importante. Entra nel vivo un intervento per lo smantellamento di un’opera che rappresentava un elemento di pericolo per automobili e, soprattutto, mezzi a due ruote. Abbiamo investito risorse ingenti su un’arteria stradale strategica non solo per l’area in cui è localizzata, ma anche per l’intera viabilità circostante, in cui insistono funzioni fondamentali come scuole e l’ospedale regionale», hanno dichiarato Biondi e Colonna.
binario triste e solitario
Inizialmente si pensava che per togliere i binari si sarebbe andati avanti a 20 metri al giorno. Invece si va molto più velocemente: 100 metri al giorno. Quindi ci vorrà meno tempo del previsto per lo smantellamento. I binari vengono staccati, tagliati in parte con la mola e poi con la ruspa vengono spezzati. Rispetto al lavoro di qualche anno fa su viale Corrado IV, in questo caso non verrà eliminata la soletta di cemento armato che sta sotto la strada. Questa soletta verrà lasciata per evitare i problemi di assestamento dell’asfalto riscontrati altrove. Oltre al binario verranno eliminate le parti di cemento armato a destra e sinistra del binario. Il ferro del binario sarà stoccato a Sassa, mentre verrà smaltita la parte in gomma. Per quanto riguarda il nuovo tratto di asfalto, sono previsti tre passaggi pedonali rialzati come quelli già realizzati sulle statali 80 e 17.
(ha collaborato
Raniero Pizzi)
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