«Il sindaco ci ascolti per fermare la crisi del commercio»

25 Febbraio 2019

AVEZZANO. Concertazione da riscoprire a palazzo di città, per «fermare la caduta libera nel settore del commercio a posto fisso e ambulante». Confcommercio lancia un grido d'allarme in direzione...

AVEZZANO. Concertazione da riscoprire a palazzo di città, per «fermare la caduta libera nel settore del commercio a posto fisso e ambulante». Confcommercio lancia un grido d'allarme in direzione Municipio, «affinché», scandisce il presidente Roberto Donatelli, «l'amministrazione torni ad affrontare le emergenze della città, a partire dal ritorno del mercato del sabato in centro. Da quando le bancarelle sono state trasferite nella parte nord, gli incassi sono scesi e i clienti diminuiti. Lo avevamo previsto: ora c'è la conferma. Non vogliamo essere polemici e aggravare i contrasti che hanno dominato per mesi la discussione sul trasferimento del mercato, però qui ci sono in gioco il lavoro e la vita di intere famiglie». Tasto sul quale battono anche i rappresentanti degli ambulanti: Fiva-Confcommercio, Cidec, Confesercenti e Asvicom lamentano il crollo degli incassi e delle presenze nella nuova location, alla Campana della Pace, dove i problemi non mancano, mentre il maltempo, come sabato scorso, costringe spesso gli operatori a fare dietro front. «L’amministrazione», ricorda Donatelli, «aveva promesso di riportare il mercato nel centro città dopo l’esperimento di 4 settimane. Purtroppo la gestione amministrativa legata a soggetti non vicini al nostro settore, ha comportato scelte politiche che non hanno tutelato la categoria. Anzi, hanno contribuito a creare più difficoltà di quanta ne abbia creato la crisi che stiamo attraversando, soprattutto attraverso scelte e decisioni assunte senza interpellare o, al limite solo ascoltare, il parere di coloro che da sempre investono qui i propri guadagni ogni anno e creano gli unici posti di lavoro che ci sono».
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