Il sindaco di Campotosto: «Bene la svolta di Legnini»

18 Luglio 2021

Cannavicci al lavoro anche per risolvere il problema dell’autonoma sistemazione «Occorre distinguere chi ne ha diritto e chi no, il commissario ci darà una mano»

CAMPOTOSTO. «Bene la svolta impressa dal commissario Legnini, spero che anche l’opposizione voglia comprendere la necessità di adoperarsi tutti per il bene del paese e la sua rinascita». Così il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci commenta il varo dell’ordinanza speciale – e immediatamente esecutiva – in deroga con la quale il Comune di Campotosto avrà gli strumenti normativi e finanziari per far partire una ricostruzione bloccata. Le nuove ordinanze introducono innovazioni importanti. Per Campotosto si prevede la ricostruzione unitaria del centro storico, per le forti interessenze tra quella pubblica e quella privata, che verrà coordinata dall’Usr, con un cronoprogramma e poteri sostitutivi in caso di inerzia dei privati. Vengono individuati alcuni interventi urgenti, come il recupero della sede municipale, dell’ex struttura sanitaria dell’ospedaletto, la realizzazione dei sottoservizi, il rifacimento della pavimentazione. Previsto un impegno di spesa di 13,3 milioni.
LE SPINE. Ma le problematiche del piccolo centro lacustre (dove soffia anche il vento pre-elettorale in vista del voto in autunno) non si fermano qui. Alle lamentele sollevate da alcuni cittadini sulla mancata corresponsione del pagamento dell’autonoma sistemazione, oltre che dei rimborsi per i traslochi di inizio lavori, il sindaco risponde passando al contrattacco: «È vero che i pagamenti sono fermi a maggio 2020», conferma Cannavicci, «ma la gente sa soltanto lamentarsi e nessuno dice che ci sono state delle inadempienze da parte dei potenziali destinatari i quali, per mantenere il diritto all’assegno, avrebbero dovuto presentare la documentazione prevista dalla legge. Alcuni non lo hanno fatto e sono decaduti dal beneficio. Per questo motivo bisogna distinguere bene tra chi ha davvero diritto al sussidio e chi no. Siamo in via di definizione per superare anche questo ostacolo. Abbiamo chiesto aiuto al commissario anche per affrontare questo problema non di poco conto. Fino al 2020 chi ne ha diritto avrà i soldi. L’accelerazione per i cantieri è da salutare positivamente, ma va accompagnata da azioni di costante sostegno alle piccole realtà delle aree interne alle prese con mille problematiche». L’allevatore di Campotosto Giovanni Deli torna a chiedere l’istituzione di una «zona franca europea permanente per le zone colpite dai terremoti e in via di inesorabile spopolamento». (e.n.)