«Il sindaco ha cestinato i nostri progetti»
Celano, parlano Di Loreto e Piperni, due dei tre consiglieri dissidenti che hanno sfiduciato Piccone
CELANO. All’indomani della sfiducia al sindaco Filippo Piccone, intervengono Adelio Di Loreto e Cesidio Piperni, due dei tre consiglieri di maggioranza che hanno votato contro il bilancio, insieme a Domenicantonio Rosati. «Riportiamo quello che abbiamo letto in consiglio comunale e nulla di più solo per fare chiarezza», hanno precisato, «Celano sta vivendo un dramma collettivo per la morte di un giovane, queste cose ora per noi sono solo inezie. Per amministrare bisogna essere coinvolti nelle decisioni dell’ente e questo, soprattutto nell’ultimo periodo, non è accaduto. I nostri progetti per migliorare i servizi per i nostri cittadini venivano quasi sempre cestinati». I due ricordano che la situazione è precipitata quando hanno scelto di rimanere in Forza Italia, formando anche un club. Ricordano di «essere stati additati come traditori», ma si dicono «tranquilli in quanto siamo rimasti coerenti alle nostre idee. Inoltre, all’indomani delle elezioni di maggio avevano chiesto un cambio di rotta dopo il risultato elettorale che aveva visto un calo di preferenze, attraverso il taglio di spese superflue come staff e dirigenti. Il sindaco aveva promesso che di lì a una settimana avremmo affrontato nuovamente il discorso, che sembrava condiviso, ma dopo qualche giorno, a nostra insaputa sono state assunte altre persone tanto che noi due, insieme a Frigioni, abbiamo restituito le deleghe da assessori. Peccato che il vicesindaco abbia fatto marcia indietro».
Dante Cardamone
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