Il sindaco ironico: «Io, ragazzo di campagna»

27 Luglio 2018

Il ringraziamento agli avvocati: «Ottimo lavoro». Il senatore Quagliariello: «Ora avanti con più forza»

L’AQUILA. Biondi esulta e ironizza. Il sindaco, uscito indenne dalle Forche Caudine del Tar, prima si definisce «ragazzo di campagna», poi, dopo aver espresso la canonica «profonda fiducia», unita al «grande rispetto per la magistratura», passa a ringraziare il munito collegio difensivo che gli ha consentito di restare in sella.
Ecco il Biondi-pensiero. «Rispetto all’esito del ricorso presentato da alcuni esponenti del centrosinistra ho sempre nutrito un moderato ottimismo, sia perché nutro profonda fiducia e grande rispetto del sistema giudiziario italiano sia perché, per quello che può capirne un ragazzo di campagna come me di diritto, dopo aver letto le carte non mi sembrava potessero ricorrere gli estremi per la cosiddetta anatra zoppa. Ringrazio l’intero collegio difensivo, per primo l’avvocato Raffaele Daniele che, con la collaborazione dei colleghi Roberto Colagrande e Livio Proietti, hanno svolto un ottimo lavoro in questi mesi, durante i quali hanno dato dimostrazione di grande professionalità e infaticabile determinazione».
Per Michele Malafoglia (portavoce di Fratelli d’Italia) «la sentenza afferma un principio che qualcuno, maldestramente, intendeva mettere in discussione: il popolo è sovrano ed elegge democraticamente i suoi rappresentanti. Spiace constatare come, invece, alcuni avventurieri della politica con la p minuscola abbiano intrapreso un percorso finalizzato a ribaltare questo concetto attraverso un ricorso pretestuoso, che gli stessi giudici hanno dichiarato inammissibile. Non mi stupirei se chi fino a oggi si è ostinato a portare avanti una battaglia giudiziaria assurda, che in preda alla disperazione ha coinvolto un importante avvocato di fama nazionale senza riuscire a ottenere l’effetto sperato, decidesse di fare appello. È nelle loro facoltà, ci mancherebbe. Ma sarebbe l’ennesimo segnale di mancanza di rispetto della volontà dei cittadini, espressa in maniera cristallina nelle elezioni di un anno fa, di cui qualcuno ancora oggi non sembra volersi fare una ragione. Chi sui social network già esultava senza capire cosa stesse accadendo può stare tranquillo: le pecore, a volte anche le anatre, si contano alla fine».
Per il senatore Gaetano Quagliariello (Idea), «la magistratura amministrativa ha confermato la volontà dei cittadini che si era manifestata con assoluta chiarezza. La scelta degli aquilani è stata inequivocabile, e il fatto che il tentativo di metterla in discussione sia stato respinto è una buona notizia per la città e la democrazia. Ora Biondi potrà andare avanti con ancor più forza e determinazione».