Il sindaco rilancia la battaglia anti-Snam
Casini: «È urgente un tavolo tecnico anche con i referenti Asl per le osservazioni da presentare»
SULMONA. Nuova corsa contro il tempo per contrastare il via libera alla centrale della Snam. È stata trasmessa ieri in Comune la bozza del parere istruttorio conclusivo (Pic) riguardante il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale da parte della commissione del ministero dell’Ambiente. Le osservazioni potranno arrivare fino al 13 febbraio.
Per questo, il sindaco Annamaria Casini rilancia la questione e promuove l’appello a unirsi contro il progetto. «Non si ferma la battaglia contro la costruzione della centrale di compressione gas della Snam a Sulmona», incalza il sindaco. «È urgente un tavolo tecnico, anche con i referenti dell’Asl, al fine di produrre osservazioni sul procedimento, che dovranno essere inviate entro il prossimo 13 febbraio. Stiamo continuando a lavorare insieme all’architetto Mario Mazzocca, che, su incarico del Comune, conferisce un determinante e competente supporto tecnico per la procedura. Sulmona deve proseguire la battaglia, come abbiamo fatto finora, in questi anni, esprimendo contrarietà concreta, con tutti i mezzi a disposizione e su tutti i fronti, alla realizzazione nel nostro territorio di un impianto impattante e inutile, che trova la contrarietà di un’intera comunità».
Si attende, intanto, l’esito del ricorso al Consiglio di Stato, previsto per la prossima estate, che il Comune di Sulmona, ha depositato, attraverso l’avvocato Alfonso Celotto, contro il procedimento del Consiglio dei ministri che dava il via libera all’opera e in seguito alla sentenza del Tar del Lazio, che aveva respinto il ricorso presentato con i Comuni del territorio.
«È importante che proprio i Comuni del comprensorio accelerino nel portare avanti anche loro questa stessa azione legale, anche alla luce di un precedente ricorso accolto dal Consiglio di Stato per difetti procedurali», aggiunge Casini. «È una battaglia di tutti e va condotta facendo sentire una voce unanime». Il progetto della Snam prevede una centrale di combustione con relativo passaggio del metanodotto nei pressi del cimitero, tra Case Pente, Case San Mariano e Colle Savente, in un'area di 12 ettari. La zona servirà ad ospitare la centrale vera e propria, mentre le tubazioni toccheranno la Badia fino a Pratola. Il piano della Snam prevede tre turbocompressori meccanici da 25 metri per 12, alti 10 metri; oltre a tre caldaie e un camino di 14 metri. (f.p.)
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