Il sindaco: vedo un clima di stanchezza e rassegnazione
L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente scrive su Facebook: «Vedo articoli su stampa, siti, che raccolgono umori e che fotografano, in effetti, un clima strisciante che respiro,...
L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente scrive su Facebook: «Vedo articoli su stampa, siti, che raccolgono umori e che fotografano, in effetti, un clima strisciante che respiro, preoccupato, non solo nelle stanze dell’Amministrazione Comunale o dei partiti, ma anche nella città. Un clima di stanchezza, mancanza di aspettativa, quasi di rassegnazione. Ma anche un clima che fa pensare, ormai, alla incapacità di indignarsi, come se si fossero perse le energie. Il tutto, con una comunità divisa tra l’essere disperati o ripiegati su sé stessi. Questa cosa non va bene! Anche nell’Amministrazione e, forse, tra le forze politiche, si parla troppo dei destini delle persone che ricercano visibilità. Qualcuno pensa di far cadere il Comune prima o dopo eventuali fatidiche date? Forse bisogna resettare tutto e capire che tutti noi siamo chiamati, in un momento drammatico del Paese, a ricostruire una città, un comprensorio, e che ciascuno di noi deve essere votato solo a questa missione, sacrificando tutto. E’ un compito che ci ha assegnato la Storia ed è un dovere al quale non possiamo sottrarci» conclude il primo cittadino.
Finalmente parole sensate da parte del primo cittadino che ogni tanto sembra tornare in sé e avvertire la città che la partita che si sta giocando in questi anni sarà portata in futuro davanti al giudizio della storia. Fra un secolo i protagonisti di oggi non ci saranno più e nessuno, a parte qualche studioso, ricorderà nomi e volti.
Resteranno le cose fatte, e su quelle sarà giudicata la generazione del terremoto. (g.p)

