Il sogno di Angela: «Donna in carriera, ma resterò in Italia»

Parla la studentessa premiata da Mattarella al Quirinale «Successi a scuola senza rinunciare a una vita sociale»
SULMONA. Lo studio e la propensione all’apprendimento veloce sono il segreto di Angela Zanatta, la 19enne di Pettorano sul Gizio che martedì ha ricevuto il riconoscimento di Alfiere del lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La studentessa 19enne si è diplomata al Liceo Fermi, che ha già sfornato due anni fa un altro Alfiere, l’alunna Giusy Spacone. Un vanto per la scuola, ma anche per l'intero territorio.
Che emozione si prova?
«È stata un’emozione grandissima, avevo il cuore in gola, ma la disponibilità e l’affabilità del capo dello Stato mi hanno messo a mio agio. Il presidente si è avvicinato più volte per complimentarsi».
Come si fa ad avere la media del 9,8 per quattro anni di scuola consecutivi?
«In verità al quinto anno avevo quella del dieci, ma basta impegnarsi nello studio, anche se devo dire di essere fortunata perché ho una capacità di apprendimento abbastanza veloce. Non sono una secchiona, non sono una nerd, anzi per i primi tre anni scolastici ho fatto nuoto agonistico di salvamento e ora continuo ad allenarmi da sola andando a correre e non facendomi mancare nulla».
La vita privata è stata sacrificata dallo studio?
«No, sono una ragazza normalissima, esco con i miei amici e mi diverto. Non ho un ragazzo, ma non mi manca nulla, come del resto agli altri miei colleghi Alfieri, siamo tutti ragazzi del nostro tempo, coi nostri social e cellulari per restare sempre connessi e informati».
Ci sono già state esperienze lavorative?
«Mai finora, perché i miei genitori non hanno voluto, però sono già stata a Edimburgo e Londra per perfezionare il mio inglese e spero di fare la laurea specialistica a Londra, ma con l’obiettivo di prepararmi al meglio per poi realizzarmi in Italia».
Come sarai tra 10 anni? «Una donna in carriera in ambito manageriale o finanziario, devo ancora decidere. Mi ero iscritta l’anno scorso a Ingegneria aerospaziale piazzandomi tra i primi in Italia nelle selezioni, solo che dopo le prime lezioni teoriche siamo passati a quelle pratiche, che non mi hanno appassionato, così mi iscriverò al corso di laurea in Finanza alla Cattolica o alla Bocconi. E farò il possibile per lavorare in Italia, perché credo ci si possa realizzare anche qui».
È affezionata alla sua città? «La mia terra è la più bella che ci sia e Sulmona è meravigliosa, ovunque vado ne parlo e spero che avrà ciò che merita».
Il rapporto con sua sorella gemella com’è?
«Bellissimo, anche lei aveva una media altissima, solo di qualche centesimo inferiore alla mia e siccome per ogni scuola si può indicare un solo studente sono stata selezionata io».
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