Il sopralluogo conferma: il gasolio è stato rubato

31 Gennaio 2020

Gran Sasso, i due serbatoi sono integri e cade dunque l’ipotesi di possibili perdite Il furto risalirebbe a novembre quando era aperta la strada. Ctgs, stipendi in arrivo

L’AQUILA. Il secondo sopralluogo, effettuato coi carabinieri, ha sciolto ogni dubbio: i due serbatoi del gasolio della stazione sciistica di Campo Imperatore, compreso quello da dove sono spariti 20mila litri di combustibile, sono integri. Cade quindi anche l’ipotesi di eventuali perdite e arriva la conferma che si tratta di un furto. Intanto, questa mattina, dalle 8 alle 12, gli impianti resteranno chiusi, a causa dell’interruzione della fornitura elettrica. «Durante i lavori», informa il Centro turistico del Gran Sasso d’Italia, «l’erogazione dell’energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata, pertanto vi invitiamo a non commettere imprudenze e vi preghiamo di non utilizzare ascensori».
LE INDAGINI. Ieri mattina, quando le condizioni meteo lo hanno permesso, i militari del comando di Assergi sono tornati sul Gran Sasso, insieme all’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, e hanno svolto un’altra ispezione, dopo quella di lunedì scorso, quando è stato scoperto che una delle due cisterne interrate risultava completamente vuota. «Si tratta indubbiamente di un furto», afferma Pignatelli, «e quindi ora scatterà la denuncia contro ignoti. I carabinieri di Assergi andranno avanti con le indagini e speriamo si riesca a fare luce su questo grave episodio, che ha creato ulteriori danni all’azienda. Già siamo alle prese con una stagione invernale nera», sottolinea Pignatelli, «e non sarà facile ottimizzare le risorse a disposizione, anche per riacquistare l’ingente quantità di gasolio che è sparita». Ma c’è una buona notizia per i dipendenti: «Nonostante ciò», aggiunge Pignatelli, «abbiamo deciso di pagare comunque lo stipendio di gennaio, entro il 5 febbraio, come programmato prima della scoperta del furto». Inizialmente, Pignatelli aveva annunciato che l’erogazione della mensilità sarebbe slittata di qualche giorno, a causa della mancanza di liquidità e alla necessità di rifornire la stazione di gasolio, per evitarne la chiusura. Un’evenienza che aveva scatenato reazioni da parte della Filt-Cgil e forze politiche.
I FATTI. Appurato che si tratta di un furto, oltre a individuarne gli autori, va chiarita anche la dinamica. C’è un precedente: nel 2012 fu svuotato lo stesso serbatoio, con le medesime modalità. Il gasolio, utilizzato per il rifornimento dei gatti delle nevi e per il riscaldamento dei locali della funivia, è stato forse trafugato subito dopo l’ultimo rifornimento a fine novembre, quando la strada di accesso a Campo Imperatore era ancora aperta. Attualmente è interdetta e in alcuni tratti non è percorribile a causa della presenza di neve. La segnalazione è partita però solo lunedì scorso, quando ci si è accorti che uno dei due serbatoi interrati, a pochi passi dall’hotel Campo Imperatore, pompava aria.
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