Il sottosegretario Vacca: la città deve ripartire anche grazie alla cultura

7 Aprile 2019

L’AQUILA. Il sottosegretario Gianluca Vacca in questo decennale del sisma del 2009, sottolinea come «accanto al tema della ricostruzione materiale, occorre riflettere anche sul tema della...

L’AQUILA. Il sottosegretario Gianluca Vacca in questo decennale del sisma del 2009, sottolinea come «accanto al tema della ricostruzione materiale, occorre riflettere anche sul tema della ricostruzione sociale. È evidente che non basta ricostruire le case», sostiene il vice ministro per i Beni culturali, «bisogna ricostruire un tessuto sociale, far sì che la comunità ferita recuperi la sua identità, possa riconoscersi nel suo passato. L'Aquila deve ripartire. E deve farlo anche grazie alla cultura, perché la cultura è uno straordinario strumento di rilancio e di rinascita, favorisce l'aggregazione, ricuce il senso di appartenenza».
Vacca, che ha la delega alla Ricostruzione del patrimonio culturale nelle aree colpite dal sisma, è l'unico esponente abruzzese del governo. A dieci anni dal sisma, «molto è stato fatto per la ricostruzione, ma molto resta indubbiamente ancora da fare», continua Vacca. «Noi siamo al governo da dieci mesi, abbiamo ereditato una situazione non facile, ma ora L'Aquila deve ripartire, anche grazie alla cultura. Come ministero per i Beni e le attività culturali crediamo molto in questo. Infatti, insieme al Comune lo scorso gennaio abbiamo sottoscritto un accordo per mettere in campo una serie di iniziative culturali, che hanno come obiettivo proprio il rilancio sociale ed economico del territorio attraverso la cultura. Due in particolare i progetti per il decennale: la realizzazione di una rete di luoghi per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale aquilano restaurato e recuperato, dunque chiese, monumenti, musei. E l'organizzazione del Festival internazionale degli incontri, una rassegna di teatro, musica, letteratura di dimensione internazionale. Abbiamo il dovere della memoria», conclude Vacca, «ma abbiamo anche il dovere di guardare avanti, di fare, di agire. Pure attraverso la cultura, che da sempre è in grado di liberare energie straordinarie».
«Alle rappresentazioni mediatiche catastrofiste, unilaterali e inconsapevoli», gli ha fatto eco il senatore Gaetano Quagliariello «che hanno accompagnato il decennale del terremoto, la città ha saputo rispondere non con la retorica, ma con il ricordo vero, con il rispetto per il dolore, con il coraggio della speranza. Al di là di ogni polemica, L’Aquila e i suoi abitanti hanno dimostrato ancora una volta caparbietà e resilienza. Ed è da questa forza che bisogna ripartire, respingendo le falsità con le quali si è cercato di infangare il tanto di buono che è stato fatto».