«Il taglio di alberi sfregia la piazza»

8 Maggio 2018

Cantiere in centro per la nuova fontana, il Comitato del traffico contesta i lavori

AVEZZANO. Un’altra pianta abbattuta ieri mattina nel cantiere di piazza Risorgimento, dove si sta realizzando la nuova fontana, spinge alla protesta il Comitato cittadino per il piano urbano traffico. Con una lettera al sindaco Gabriele De Angelis, Mario Mei, responsabile del Comitato nato nel 2010, ha elencato i punti che a suo avviso andrebbero ridiscussi.
«Ci troviamo di nuovo a dover intervenire per portare all’attenzione di quest’amministrazione il forte disappunto dei cittadini avezzanesi per le modalità realizzative della nuova fontana di piazza Risorgimento, che prevede l’abbattimento di alberi centenari in buonissima salute, con l’allargamento della superficie della fontana», evidenzia Mei, «già nei confronti della vecchia amministrazione esercitammo, insieme agli operatori commerciali del centro città, una forte protesta che indusse l’allora sindaco Di Pangrazio a bloccare il progetto, in attesa di una rivisitazione. Proprio il taglio di tutti gli alberi in buona salute determinò un arretramento da parte di Di Pangrazio. Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco De Angelis prima di proseguire a tagliare altre piante. Non abbiamo avuto alcuna risposta e il taglio va avanti in modo barbaro». Secondo Mei non è possibile «abbattere altri alberi che circondano la piazza» perché così facendo «si sfregia l’arredo urbano della piazza stessa».
«Reimpiantare nuove piante come palliativo alla perdita è semplicemente una scusa», aggiunge Mei, «la fontana, progettata per sottrarre spazio ai pedoni e quindi al passeggio, aumentata sproporzionatamente nella sua superficie iniziale, inglobando la vecchia che già versava tutto l’anno in uno stato pietoso, come contenitore di cartacce, plastiche e di acqua sporca insalubre. L’appello che lanciamo è quello di sospendere il taglio». (e.b.)
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