«Il Teatro dei Marsi sarà privatizzato»

2 Novembre 2021

Panei e Paolini del Pd denunciano: «Bene pubblico, piano da scongiurare». E difendono l’attore Guanciale dagli attacchi del Comune

AVEZZANO. «La battaglia contro la privatizzazione del Teatro dei Marsi sarà senza quartiere affinché questa scelta amministrativa sia scongiurata». La coordinatrice del circolo Pd di Avezzano, Anna Paolini, e la consigliera Dem, Lorenza Panei, accusano il Comune di Avezzano di aver «affidato un patrimonio a privati senza gara pubblica».
LE ACCUSE DEL PD
«La delibera sulla privatizzazione del nostro teatro è un atto confuso», spiegano Paolini e Panei, «che in un sol colpo stabilisce nuove destinazioni d’uso per alcune porzioni della struttura, nuove fattispecie di utilizzo con relative tariffe ed esprime la volontà di appaltare a terzi il servizio di gestione. Ma la cosa più grave è l’assenza di qualunque richiamo a una gara pubblica che evidentemente apre la strada ad un incarico diretto a terzi», sottolineano le due esponenti del Pd cittadino, «va sottolineato come il corrispettivo individuato dal consiglio per l’affidamento annuale del teatro sia pari a 135mila euro, esattamente 4 mila euro in meno del limite massimo per incarichi diretti che la legge consente alle pubbliche amministrazioni. Un corrispettivo, dunque, deciso dall’amministrazione che per poche migliaia di euro consente di procedere a un incarico fiduciario».
«Il Teatro dei Marsi è, e doveva rimanere, il teatro della città, bene comune da gestire secondo criteri di pubblico interesse e con il massimo coinvolgimento delle realtà cittadine», proseguono Paolini e Panei, «e invece si è scelta un’altra strada, quella di affidamenti esterni, i cui limiti e contorni non sono chiari e che comunque tradiscono la vocazione di una struttura dalle enormi potenzialità per l’Abruzzo intero e oltre».
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale sono state approvate nuove tariffe e nuove regole per l’utilizzo del teatro. Una revisione del regolamento, come specificato dall’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, che punta a ospitare prime nazionali, ma anche prove e appuntenti di rilievo con modifiche all’utilizzo del foyer anche per presentazioni di libri, mostre e altri eventi.
LA DIFESA A GUANCIALE
Dopo aver preso le distanze dal nuovo regolamento teatrale approvato dall’assise civica, che spianerebbe la strada ad un affidamento diretto a privari, Anna Paolini e Patrizia Panei si vedono costrette a prendere le difese della precedente gestione del Teatro dei Marsi affidata all’attore avezzanese Lino Guanciale «che ha svolto il suo lavoro di coordinatore della stagione di prosa gratuitamente». «Il tentativo di delegittimare il suo lavoro per giustificare la manovra di privatizzazione del Teatro è grave e motivo di valutazione in altra sede», aggiungono le due esponenti del Pd cittadino, «non ci si può infatti avventurare nel tentativo di screditare la figura e la professionalità di un grande artista dicendo palesi falsità: non è affatto vero, infatti, che la proposta di prosa dell’anno precedente sarebbe costata 162mila euro, come detto da qualche impreparato consigliere, bensì solo 70mila euro come dimostrato dagli atti ufficiali. Un budget», spiegano ancora Paolini e Panei, «concordato con l’amministrazione commissariale che non solo è stato rispettato, ma la stagione, tra sbigliettamento, abbonamenti e matinée, si era praticamente ripagata da sola. Purtroppo la pandemia ha bloccato l’ultimo spettacolo (Pirandello) del quale non si sa che fine abbiano fatto i rimborsi e i voucher emessi per chi aveva acquistato l’ abbonamento. Infine non può essere consentito a qualche figura minore della Giunta comunale un attacco volgare nei confronti di Guanciale, dichiarando improprie le sue legittime osservazioni sulla cultura cittadina in quanto irrispettose dei drammi e dei lutti della pandemia», concludono la coordinatrice del circolo Pd e la consigliera comunale dem. Intanto mentre la stagione di musica organizzata da Harmonia Novissima, in collaborazione con il Comune, sta andando a gonfie vele, per quella di prosa non c’è una programmazione. L’ufficio del teatro, al momento, è composto da sindaco, assessore e dirigente alla cultura, ai lavori pubblici e al patrimonio.©RIPRODUZIONE RISERVATA