Il tempio nato dopo il sisma 1703
Santa Maria del Suffragio deve il suo nome all’omonima confraternita da cui fu edificata agli inizi del ’700 (i lavori iniziarono nel 1708, ma altre fonti riportano il 1713). La facciata, progettata...
Santa Maria del Suffragio deve il suo nome all’omonima confraternita da cui fu edificata agli inizi del ’700 (i lavori iniziarono nel 1708, ma altre fonti riportano il 1713). La facciata, progettata dall’architetto Gianfrancesco Leomporri, è opera di Antonio Bucci, marmoraro di Pescocostanzo. Completata nel 1775, la chiesa fu arricchita, nell’800, con la cupola ideata dall’architetto romano Giuseppe Valadier. Il sisma ne aveva causato il collasso, provocando danni ingenti. «Nel restauro», ha spiegato Franco De Vitis, architetto del Segretariato, ente che ha diretto i lavori, «abbiamo deciso di lasciare un segno di quello che il sisma aveva prodotto. Arretrando di qualche centimetro la nuova cupola rispetto all’originale, si potrà vedere la differenza tra il ricostruito e quello che si è conservato».

