Il titolare Bartolotti: «Una sentenza storica»

Angelosante: «Ci siamo battuti per una giusta causa». Verrecchia: «Sì allo sviluppo». Liris: «Ora i lavori»
OVINDOLI . Un compiacimento corale ha fatto seguito alla sentenza del Consiglio di Stato. Tra i primi a pronunciarsi Giancarlo Bartolotti, presidente degli impianti di Monte Magnola ad Ovindoli. «È una sentenza storica», ha dichiarato Bartolotti, «ci hanno bloccato due stagioni per le vipere e i fiorellini quando invece in quel sito ci sono solo sassi. Sono soddisfatto perché per questo territorio è fondamentale il turismo e lo sviluppo di un bacino unico - Ovindoli e Campo Felice - può portare solo posti di lavoro e crescita economica. Mi batto da anni per questo anche perché, va detto, se qui non ci fosse il turismo interi paesi sparirebbero». Entusiasmo anche dall'ex sindaco di Ovindoli e consigliere regionale, Simone Angelosante. «Il Consiglio di Stato ha sentenziato: Ovindoli avrà i nuovi impianti da sci, a dimostrazione del fatto che l'iter intrapreso dalla precedente amministrazione di cui ero primo cittadino era giusto», ha evidenziato Angelosante, «a tal riguardo, esprimo la mia soddisfazione doppia: da ex sindaco e da consigliere regionale, visto che il ricorso è stato presentato sia dal Comune di Ovindoli sia dalla Regione Abruzzo. Nessuno ama la montagna più di chi ci abita, quindi, ero certo di non arrecare danni ma solo benefìci». Anche per il consigliere regionale, Massimo Verrecchia, la sentenza del Consiglio di Stato apre nuove opportunità per il territorio. «Il rispetto per l’ambiente non deve penalizzare lo sviluppo delle aree interne, specialmente in quelle zone maggiormente vocate al turismo della provincia dell’Aquila, di cui gli impianti sciistici di Ovindoli hanno sempre rappresentato una eccellenza e una risorsa per l’intero comprensorio», ha affermato il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, «un ringraziamento particolare va soprattutto al presidente Marsilio che ha sempre ribadito l'esigenza di conciliare la tutela dell'ambiente con le attitudini dei territori, senza danneggiare ma al contrario salvaguardandone lo sviluppo». Per il senatore di Fratelli d'Italia, Guido Liris, ex assessore regionale allo Sport, «per Ovindoli e l’intero Altopiano delle Rocche si apre una pagina nuova che sicuramente significherà maggior sviluppo per uno dei più importanti bacini sciistici d’Abruzzo, considerando che la gara era già stata effettuata utilizzando 6 milioni di euro e quindi i lavori potranno partire già nei prossimi mesi. Ora dobbiamo concentrare tutte le nostre attenzioni per il finanziamento degli ulteriori lotti. Emblematico il passaggio della sentenza in cui si afferma che “laddove si parta dal presupposto che qualsiasi attività che presenti controindicazioni rispetto alla significativa permanenza della vipera oggetto di tutela debba essere vietata, sarebbe necessario vietare anche il pascolo di animali”, che una volta per tutte stabilisce il principio per il quale la presenza dell’uomo e la sua sopravvivenza, sarebbe il caso di dire considerando che quotidianamente siamo chiamati a ragionare su politiche che combattano lo spopolamento, non può essere annichilita da integralismi ambientalisti oramai desueti», dice a chiare note il senatore. (e.b.)

