Il vecchio Istituto d’arte è in completo abbandono

La denuncia è del presidente del club Forza Silvio: «Sollecitiamo la Provincia ad avviare subito i lavori di ristrutturazione e a chiudere almeno i cancelli»
L’AQUILA. «Dopo quasi sei anni dal terremoto dovremmo essere abituati a vedere ogni giorno distruzione e incuria. Tuttavia gli scenari di abbandono sono sempre lancinanti per chi alla desolazione aquilana non si è mai rassegnato». A parlare è Roberto Jr Silveri, presidente del club Ungaretti «Forza Silvio» che ieri ha visitato a Villa Gioia, l’ex sede dell’Istituto d’arte Muzi. «Nulla si è mosso dal giorno del terremoto ad eccezione delle erbacce diventate sempre più alte. L’abbandono più completo: il cancello aperto, la porta spalancata e ovunque la diffusa tristezza di un luogo che sei anni fa costruiva un futuro per la gioventù più creativa del territorio e ora è rifugio di insetti e animali. Nei laboratori, inoltre», aggiunge Silveri, «giacciono dimenticati, oltre a grandi quantità di materiali pregiati, presse e altri macchinari artigianali di notevole valore, probabilmente diverse decine di migliaia di euro, scampati agli sciacalli solo perché difficilmente collocabili. L’unicità di una scuola come l’Istituto d’arte (ora liceo Artistico) è costituita dall’incentivo ai ragazzi a creare, e compito della scuola è anche mettere loro a disposizione spazi e materiali di apprendimento e di lavoro. Tutto questo era l’istituto prima del terremoto. Ora il liceo Artistico è accorpato a un’altra scuola e soffre per la mancanza di tutto ciò che aveva prima. Gli studenti chiedono attenzione e spazi per riaprire i laboratori, per riavere una biblioteca e per tornare a essere una scuola che produce arte e creatività. Sollecitiamo dunque il presidente della Provincia Antonio Del Corvo e l’assessore Domenico Palumbo a salvare il vecchio edificio dal degrado, ad avviare subito i lavori e, nel frattempo, a far chiudere almeno i cancelli della scuola».
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