Il vescovo a pranzo coi poveri nel suo primo giorno in città

SULMONA. Prima il pranzo coi bisognosi assistiti dalla Caritas e poi la visita ai detenuti del carcere di piazza “Vittime del dovere”. La prima giornata in città, che il neo-vescovo Michele Fusco...
SULMONA. Prima il pranzo coi bisognosi assistiti dalla Caritas e poi la visita ai detenuti del carcere di piazza “Vittime del dovere”. La prima giornata in città, che il neo-vescovo Michele Fusco sta organizzando, è sintomatica degli obiettivi che punta a raggiungere durante il suo magistero. Il vescovo social e vicino agli “ultimi” vuole trascorrere il suo primo giorno nella diocesi al fianco delle persone che hanno bisogno di aiuto. Del resto, già nella cerimonia di ordinazione episcopale di giovedì nel duomo di Amalfi, il presule si era rivolto soprattutto ai più bisognosi. «Perché la Chiesa deve essere la casa di tutti e soprattutto di chi soffre», ha detto. «Io spero di avere le parole per consolare e il cuore per accogliere i problemi di tutti». Fusco si insedierà il 4 febbraio a Sulmona, la cui sede è vacante da luglio, da quando monsignor Angelo Spina, già vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, è stato trasferito ad Ancona. In queste ore c’è gran fermento nella sede del Vescovado di viale Roosevelt, dove si stanno definendo tutti i particolari per l’arrivo del nuovo vescovo. La celebrazione della messa solenne nella basilica di San Panfilo è prevista alle 16,30, prima il pranzo alla mensa diocesana della Caritas e poi la visita ai detenuti. I dettagli non si conoscono ancora, anche perché il neo-vescovo e don Aladino De Iuliis, che guida la diocesi dal primo ottobre scorso, li stanno definendo proprio in questi giorni. C’è poco meno di un mese di tempo, dunque, per mettere a punto ogni cosa. L’auspicio dei fedeli è che il loro pastore li guidi attraverso i social e la sua pagina Facebook, molto seguita. Del resto, il vescovo aveva condiviso anche i momenti antecedenti all’ordinazione coi suoi “seguaci virtuali”. «Nel pomeriggio le prove in cattedrale», aveva scritto su Facebook, «ora silenzio tutto tace e tutto parla, ultimi ritocchi ai ringraziamenti, una camomilla e poi per compagna una chitarra amica di tanti momenti profondi e gioiosi, qualche nota, un canto, arriva la sera, a tutti buonanotte, domani sarà un giorno speciale». (f.p.)
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