Il vescovo benedice l’impianto che crea concime dai rifiuti

24 Giugno 2021

Santoro all’inaugurazione della struttura: esempio virtuoso  Marsilio loda Aciam: poche realtà realizzano un’opera così

AIELLI. Inaugurato l’ampliamento dell’impianto di trattamento rifiuti e creazione di compost ad Aielli. Una grande festa dell’ecosostenibilità è andata in scena ieri nel centro Aciam alla presenza di amministratori, imprenditori e cittadini. A benedire la struttura il vescovo Pietro Santoro che, ha annunciato, alla settimana sociale dei cattolici a Taranto indicherà l’impianto come esempio virtuoso del territorio.
«Sono stati investiti otto milioni di euro», ha spiegato il presidente di Aciam Annamaria Taccone, «con un lavoro lungo e meticoloso che ha richiesto l’intervento di tante persone. Parliamo di un progetto che ha un impatto importante su ambiente e territorio». Il sindaco Enzo Di Natale ha ricordato che «il Comune di Aielli è stato parte attiva nel percorso che ha permesso la realizzazione dell’impianto. Tutto iniziò nel 2000 con il sindaco Giuseppe Di Natale che ringrazio. Non fu semplice all’epoca e non è stato facile ora». Entusiasta il presidente della Regione Marco Marsilio che si è complimentato con Aciam e Tekneko, che detiene il 40% della società consortile, per il risultato. «Si parla tanto di questa tematica, ma poi di realtà intente a realizzare un progetto così ce ne sono poche, perché il pregiudizio è duro a morire», ha sottolineato il governatore, «quando si deve decidere dove costruire gli impianti inizia la polemica facile. Tutti dicono che non vogliono diventare la pattumiera del territorio, che c'è qualcosa dietro. La paura non deve essere legata all’idea di realizzare un impianto di trattamento di rifiuti, ma all’idea di non realizzarlo e di non sapere quindi dove portarli».
Grazie ai lavori sull’impianto la società consortile che lo gestisce è certa che miglioreranno anche le performance qualitative del prodotto che verrà realizzato, senza però abbandonare l’attenzione alla qualità della raccolta differenziata. «Il nostro territorio è eccellenza», ha spiegato Umberto Di Carlo, presidente di Tekneko, «questo è l'esempio di collaborazione tra pubblico e privato meglio riuscito. Abbiamo un territorio dove tutti i comuni superano il 75 per cento di differenziata e oltre a essere autosufficienti prendiamo i rifiuti anche dagli altri comuni. Siamo l’unico esempio, come gruppo industriale, che cura la raccolta e il trattamento dei rifiuti e con il compost prodotto creiamo nelle aziende agricole cose buone».
L’amministratore delegato di Aciam Alberto Torelli ha evidenziato che la società «diventerà, grazie a questo impianto, produttrice di energia e creerà fertilizzante biologico utile per il territorio. La struttura punta anche a produrre biocarburanti: è uno strumento che permetterà al territorio di crescere e creare ricchezza». Prima delle benedizione Santoro ha evidenziato che «questo impianto testimonia il fatto che anche il rifiuto ha una sua dignità».
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