Il vescovo Fusco incontra Castelli Sono 17 le chiese da ristrutturare

Dislocate in tutto il territorio della diocesi, sono inutilizzabili perché danneggiate dal terremoto La Curia: «Presto l’apertura dei cantieri, per molte delle opere sono già pronti i progetti esecutivi»
SULMONA. Diciassette cantieri sono pronti a partire per la ricostruzione e la messa in sicurezza del patrimonio della diocesi di Sulmona- Valva.
Ad annunciarlo è stato il commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, che nei giorni scorsi ha incontrato il vescovo della diocesi, monsignor Michele Fusco, e alcuni tecnici per fare il punto della situazione relativamente al recupero dei luoghi di culto.
LE CHIESE
Sono diciassette gli edifici sacri della diocesi di Sulmona-Valva che attendono di essere messi in sicurezza dopo i danni causati dal sisma.
Si tratta di chiese dislocate in tutto il territorio che non possono essere più utilizzate dai fedeli per le funzioni perché inagibili. Un lungo elenco che parte proprio da Sulmona, dove si trovano la chiesa di Santa Maria di Montevergine e la chiesa di San Pietro, e poi Sant’Antonino Martire a Palena, San Nicola di Bari a Calascio, Santa Maria della Pace a Capestrano, Santa Maria delle Grazie a Carapelle Calvisio.
E ancora nell’elenco figurano la chiesa della Madonna del Ruvo a Santo Stefano di Sessanio, San Giovanni Evangelista a Ofena, Santa Maria della Valle a Scanno, Santa Maria del Rosario a Introdacqua, la Beata Vergine Maria a Carapelle Calvisio, Santa Maria delle Grazie a San Benedetto in Perillis, San Giovanni Battista a Cansano, San Nicola di Bari a Civitella Alfedena, San Tommaso Apostolo a Barrea, San Giovanni Evangelista a Castelvecchio Subequo e la chiesa di San Nicola di Bari a Ofena.
L’INCONTRO
Nei giorni scorsi il senatore Castelli, neo commissario per il sisma, ha fatto visita alla diocesi di Sulmona-Valva per un confronto con il vescovo Fusco e i membri dell’ufficio diocesano per la ricostruzione post-sisma. L’incontro si è svolto negli uffici della Curia dove Castelli ha potuto anche visionare tutta la documentazione relativa alle chiese da ristrutturare.
«Si è trattato di un confronto costruttivo relativo alla ricostruzione dei nostri edifici ecclesiastici danneggiati dagli eventi sismici 2016-2017», ha spiegato la diocesi, «il percorso è stato lungo e complesso ma il Governo, attraverso l’organo commissariale, ha dato riscontro concreto al grido di allarme delle nostre comunità parrocchiali. La stretta collaborazione dell’ufficio sisma della diocesi e degli uffici della struttura commissariale, allora guidata dal precedente commissario, Giovanni Legnini, che ringraziamp per l’attenzione e la sensibilità mostrata, ha consentito l’inserimento nell’elenco dell’ordinanza numero 132 del 2022 di sedici interventi e un ulteriore stralcio per l’unica nostra opera inserita nell’ordinanza 32 del 2017».
Il senatore Castelli, il vescovo Fusco e i membri dell’ufficio diocesano per la ricostruzione post -sisma hanno parlato anche delle tempestiche relative all’apertura dei cantieri che dovrebbe essere imminente. «Il pomeriggio è stato caratterizzato da un proficuo confronto, grazie alla disponibilità e competenza del neo commissario Castelli», hanno concluso i tecnici della diocesi, «nel dialogo molte procedure sono state chiarite e tanti aspetti risolti e semplificati, si auspica di poter avviare i 17 cantieri entro i prossimi mesi disponendo, per la maggior parte di essi, di progetti esecutivi. Restano alcuni nodi procedurali da sciogliere ma con l’incontro avuto possiamo con fiducia avviarci finalmente alla ricostruzione delle nostre chiese».
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