Il vescovo Santoro ricorda la mamma nella rubrica religiosa

4 Novembre 2020

AVEZZANO. Due minuti su Radio1 con una riflessione sulla morte e il senso della vita. Il vescovo Pietro Santoro è stato protagonista, la sera del primo novembre, della storica trasmissione di...

AVEZZANO. Due minuti su Radio1 con una riflessione sulla morte e il senso della vita.
Il vescovo Pietro Santoro è stato protagonista, la sera del primo novembre, della storica trasmissione di RadioRai “Ascolta, si fa sera”. Il programma, che va in onda senza interruzioni dal 5 aprile 1970, ebbe come primo conduttore padre Virginio Rotondi.
Ecco le parole del vescovo: «Ho celebrato l’Eucarestia nel cimitero, tutta la storia è un immenso cimitero: si muore. La morte ci appartiene. E la morte rimane pianto, dolore, ma anche verità e speranza nello stesso tempo. Mi permettete una nota personale. Dopo la morte di mia mamma, sull’immagine-ricordo, ho voluto scrivere queste parole: “Sei stata cattedra di Vangelo, quando ci si consuma per amore il cammino terreno ha le vertigini della vera grandezza. Aspettaci per fare festa insieme”. Ecco: non frattura tra l’oggi e il domani, ma una continuità dove il dopo della vita è già inserito nell’oggi. Sono sempre più convinto che non avvertire il soffio dell’eternità non conduce soltanto alla banalizzazione del senso del tempo, ma anche e soprattutto a comportamenti che avvolgono l’anima di freddo, di cinismo, di indifferenze, di qualunquismo. E la società diventa una landa impermeabile al bene comune. La fede non può essere un diversivo spirituale. Il viaggio della vita verso il Padre porta a vedere il Padre in ogni uomo perché Lui ci consegna ogni uomo come fratello». (e.n.)
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