Il vescovo sfila coi costruttori di pace

19 Febbraio 2019

Festa con bimbi e associazioni a dieci anni dai primi rintocchi della campana di piazza Nardelli

AVEZZANO. Un ospite importante per parlare di pace e di “Convivialità delle differenze” è arrivato ad Avezzano in occasione degli eventi che hanno ruotato attorno alla 52ª Giornata mondiale della pace. Si tratta di Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, che sabato ha aperto la due giorni con il convegno al castello Orsini. Domenica, in occasione dei 25 anni dalla prima marcia della pace e a dieci anni dalla posa della Campana della pace di piazza Nardelli, si è tenuta la grande Festa della pace. Alle 15, dal piazzale della parrocchia Madonna del Passo, è partito il corteo lungo le strade di Avezzano fino alla Campana della pace. Erano presenti il vescovo Pietro Santoro e il sindaco Gabriele De Angelis. La festa era intitolata “Anch’io per la pace”, in riferimento alle parole che il Papa rivolge in occasione della 52ª Giornata mondiale della pace. La fase di preparazione è stato il frutto della collaborazione di tutti i membri della Tavola della pace, un’idea dell’Azione cattolica per coinvolgere le diverse realtà diocesane per l’organizzazione della Festa e di altri eventi presenti nel corso dell’anno. È composta dall’Azione cattolica, dalla pastorale missionaria, dalla pastorale familiare, dall’associazione Rindertimi, dall’Agesci, da Migrantes e dalla Caritas. È stato realizzato un sussidio, scaricabile dal sito della diocesi, rivolto a bambini, ragazzi, giovani, adulti, scuole, parrocchie, associazioni e a chiunque voglia mettersi in gioco per migliorare il mondo, diventando costruttore di pace. Il sussidio è stato suddiviso in tre fasi con obiettivi comuni declinati per ogni fascia di età. Si parte dallo studio della Carta costituzionale dei diritti umani e della Carta dei diritti dei bimbi e si arriva alla proposta di mettersi in cammino per costruire un futuro nello spirito del rispetto e della convivialità delle differenze. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.