Il Villaggio Map di Onna potrebbe traslocare
Proposta-choc dell’avvocato Daniele: l’area ai proprietari e cittadini al Piano Case Consiglio chiuso per mancanza del numero legale, la frazione si mobilita
L’AQUILA. Un consiglio comunale aperto e chiuso senza decidere nulla. Un autogol della maggioranza che, sottovalutando le tante assenze nel suo schieramento, ha chiesto, attraverso il consigliere del Pd Tonino De Paolis, l’inversione dell’ordine del giorno per affrontare subito la questione relativa all’acquisizione al patrimonio dell’area su cui è sorto il villaggio Map a Onna. Il tutto senza fare i conti con l’opposizione che ha abbandonato l’aula. Lavori rinviati, tra roventi polemiche e reciproci scambi di accuse, a domani, quando il consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione. Ma proprio sui Map di Onna è andato in scena un «botta e risposta» al vetriolo. A scatenare la bagarre la sortita del presidente della commissione di Garanzia, Raffaele Daniele, di demolire il villaggio Map, di restituire l’area ai proprietari e di trasferire gli abitanti di Onna al Progetto Case. Una proposta «indecente», per il sindaco Massimo Cialente che ha chiesto il trasferimento degli atti alla Corte dei Conti. Una proposta «choc» per Onna, dove la notizia dell’intervento di Daniele e della mancata approvazione della delibera – già ritirata nell’ultima seduta del consiglio – ha provocato sconcerto e preoccupazione. Tanto più che nel paese totalmente distrutto dal terremoto del 2009 non c’è ancora un cantiere aperto, a parte quello della chiesa finanziato dai tedeschi.
«Ciò che è accaduto è davvero molto grave», ha commentato Gianfranco Busilacchio, uno degli abitanti di Onna. «Qui si gioca sulla pelle delle persone e soprattutto non c’è chiarezza su cosa accadrà nell’immediato futuro». Ed è subito scattata la mobilitazione con la convocazione in serata di un incontro pubblico nel quale gli onnesi chiederanno agli amministratori di fornire notizie certe su quanto sta accadendo. Il villaggio di Onna, nato su terreni della famiglia Pica Alfieri, fu realizzato da un consorzio composto da Croce Rossa (che mise i fondi, quasi sei milioni), dalla Provincia autonoma di Trento (che fece i lavori) e dalla Protezione civile per il coordinamento. Non è escluso che domattina una delegazione di onnesi decida di presenziare al consiglio comunale. La delibera era stata ritirata e riportata in commissione Bilancio per poter stralciare la parte relativa alla presa in carico degli oneri connessi alle spese di manutenzione. I terreni dove è stato realizzato il villaggio Map furono dati al Comune in comodato d’uso gratuito per tre anni, fino a metà 2012, dalla famiglia Pica Alfieri che ha avuto anche la disponibilità di tre Map. Alla scadenza del contratto i proprietari, valutando quei terreni come edificabili, hanno presentato il conto, decisamente salato, al Comune. «Da qui il contenzioso», ha spiegato l’assessore Lelio De Santis, «e questa delibera che, forte di una perizia dell’Agenzia delle entrate, fissa in 709mila euro più interessi (altri 60mila euro) la spesa per l’acquisizione dell’area. Somma coperta per intero (a parte 9mila euro) dal Cipe».
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