«Il vostro zafferano non ha rivali»

30 Maggio 2015

Lo ha detto Carlo Cambi giornalista ed esperto di cucina al Salone dei prodotti tipici

L’AQUILA. E' nella zona dell'Aquila che si produce lo zafferano migliore d'Italia, un po' come in tutto l'Appennino centrale e nell'alta Toscana. «Individuare dei marcatori territoriali come lo zafferano, se ben utilizzato come prodotto di alta qualità, può veicolare il turismo enogastronomico legato alla qualità dell'ambiente e alle produzioni agroalimentari». Questa la ricetta del giornalista Carlo Cambi, volto televisivo e maestro del gusto della «Prova del cuoco» su Rai Uno, intervenuto, ieri, nell'ambito del Salone nazionale dei prodotti tipici dei parchi, alla presentazione della pubblicazione «Zafferano dell'Aquila Dop – fili rossi tra memoria e futuro», realizzata dalla Camera di commercio dell'Aquila. Cambi è stato protagonista, insieme agli studenti dell'Istituto alberghiero dell'Aquila, di uno show cooking in cui sono state realizzate due ricette a base di zafferano: la carbonara e lo spezzatino di agnello allo zafferano. Oggi giornata importante per Tipici dei Parchi. Alle 11 firma del protocollo d'intesa tra Codice Italia e Tipici dei Parchi che prevede l'utilizzo dei prodotti tipici locali nelle cucine dei ristoranti allestiti all'interno dell'Expo a Milano. Alla firma del protocollo è seguito l'incontro sul tema «Appennino Parco d'Europa». All'evento hanno preso parte, tra gli altri, anche Fabio Renzi, segretario generale di Symbola e coordinatore del progetto Expo-Ape, Giampiero Marchesi, coordinatore della struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, mentre nel pomeriggio sono stati presentati i nuovi presìdi a cura di Slow Food Abruzzo e Molise. Si avvicendano ancora "stelle" in cucina: oggi toccherà allo show cooking di Arcangelo Tinari, chef di Guardiagrele.