Il Wwf: «Basta inseguire l’orso con l’auto»

Avvistamenti ad Anversa, gli ambientalisti chiedono tutele. E il sindaco convoca i residenti
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Da qualche giorno sta dando spettacolo ad Anversa degli Abruzzi dove continua a passeggiare indisturbato fin dentro il paese. Si tratta di un orso che è stato prima visto aggirarsi di giorno nella parte vecchia che conduce alla riserva naturale Gole del Sagittario, vicino a una casa ha rovesciato alcune arnie, poi all’interno della galleria della variante alla strada 479. Mentre attraversava la galleria è stato inseguito da un’auto per un tratto e filmato. Un’azione che gli esperti sconsigliano vivamente tanto che il sindaco del paese sta cercando di informare i suoi concittadini sul comportamento da tenere nel caso in cui dovessero imbattersi nel plantigrado. «Convocheremo un incontro con i cittadini per spiegare loro il comportamento da tenere», fa sapere il sindaco Gianni di Cesare, ricordando anche ad agricoltori e allevatori di dotarsi di recinzioni elettrificate per prevenire danni a colture e bestiame. «L’orso non va inseguito perché le reazioni potrebbero essere pericolose». Sull’orso di Anversa è intervenuto anche il Wwf che spiega i comportamenti da tenere nel caso di un incontro “ravvicinato”. «Si tratta di un ingiustificato allarmismo. Non si sono infatti mai verificati, né in tempi recenti né nel passato, casi di aggressione», ricorda il Wwf, « del resto la presenza di orsi nel territorio dell’oasi Wwf e riserva naturale regionale Gole del Sagittario è nota da alcuni anni e la convivenza non ha mai creato problemi se non all’orso, filmato e inseguito più volte di notte da automobilisti. Si tratta di comportamenti da evitare poiché possono mettere a rischio la vita di uno degli ultimi esemplari di orso bruno rimasti e che possono creare problemi anche alle persone», precisa il Wwf.
«Lo ribadiamo: l’orso marsicano non è pericoloso per l'uomo», aggiunge Dante Caserta, vicepresidente Wwf Italia, «ma si deve però ricordare che si ha a che fare con un animale di grossa taglia che non deve sentirsi minacciato».
«Prevenzione, sorveglianza, informazione e supporto ai residenti: ci muoviamo su un percorso ben definito che quando viene applicato garantisce una tranquilla convivenza», aggiunge Sefora Inzaghi, direttrice dell’Oasi di Anversa. «La conferma della presenza di un animale così importante nella nostra area protetta ci riempie d'orgoglio e ci spinge a lavorare sempre più per la tutela di questi luoghi». (c.l.)
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