Il Wwf: «Inaccettabili ritardi per le barriere protettive»

20 Ottobre 2021

AVEZZANO. Sono tre gli orsi investiti e uccisi lungo l’A24 e l’A25: il primo nel 1991 a Cocullo. L’ultimo nel 2013 all'altezza di Torninparte. «Lo scorso anno l’A25 fu attraversata dall’orsa Amarena...

AVEZZANO. Sono tre gli orsi investiti e uccisi lungo l’A24 e l’A25: il primo nel 1991 a Cocullo. L’ultimo nel 2013 all'altezza di Torninparte. «Lo scorso anno l’A25 fu attraversata dall’orsa Amarena e dai suoi 4 cuccioli e la tragedia fu evitata per miracolo», spiega il Wwf, «nel 2021 non è accettabile perdere uno degli ultimi orsi marsicani per la noncuranza di enti e istituzioni in una delle aree chiave per la sopravvivenza e l’espansione di questa specie. L'autostrada attraversa corridoi fondamentali per l’orso e la messa in sicurezza delle barriere protettive dovrebbe essere una priorità», prosegue l’associazione, «negli ultimi anni sono state diverse le segnalazioni di attraversamenti da parte di cervi, lupi e orsi in tratti di A24 e A25 dove le barriere non sono adeguate e presentano punti di rottura consentendo il passaggio degli animali selvatici rischioso anche per gli automobilisti. Strada dei Parchi non può ancora ritardare investimenti necessari per le misure di prevenzione. A causa di inadempienze e ritardi», conclude il Wwf, «stiamo portando all’estinzione la popolazione dell’orso più raro d’Europa, simbolo della biodiversità italiana". Dure reazioni anche da Salviamo l’orso e Stazione ornitologica abruzzese. (f.d.m.)
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