Imbrattatori scatenati anche in viale Nizza

Muri di edifici, ripristinati dopo i danni causati dal terremoto, presi di mira con scritte di vernice nera
L’AQUILA. Gli imbrattatori seriali non si fermano neppure col caldo record. Anzi, la pur lieve escursione termica notturna di questi giorni sembra, in qualche modo, risvegliare la loro “creatività”.
La zona dell’ex ospedale San Salvatore – in particolare, questa volta, l’area della facoltà di Scienze umane – è finita di nuovo nel mirino di writer che hanno realizzato enormi scritte con la vernice nera che corrono lungo un muro fresco di intonaco.
Non è certamente l’ultimo degli edifici ripristinati dopo i danni causati dal terremoto a essere preso di mira dalle bande che imperversano indisturbate da una parte all’altra della città.
Dalle nicchiette di San Bernardino alla zona della Fontana luminosa, dal polo scolastico di Colle Sapone a Collemaggio-Parco del Sole, da piazza della Lauretana a viale Rendina-Porta Tione, neppure le mura storiche della città si sono salvate dall’azione dei vandali, che in quest’ultimo caso hanno dipinto anche una svastica prontamente cancellata, nello scorso mese di marzo, dagli operai mandati dal sindaco Pierluigi Biondi.
Una situazione per la quale i cittadini hanno chiesto di implementare l’uso degli impianti di videosorveglianza al fine di scoraggiare i malintenzionati.
Un’ultima segnalazione riguarda gli imbrattamenti, anche sulla pavimentazione, dei portici di San Bernardino punto di ritrovo degli adolescenti aquilani.(e.n.)
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