Imperatore (Confindustria) «Meno tasse e più sostegni»

6 Febbraio 2016

L’AQUILA. «Ormai non si può parlare più di crisi momentanea. Quella che sta attraversando la provincia è una difficoltà di tipo strutturale che rischia di produrre la chiusura di centinaia di...

L’AQUILA. «Ormai non si può parlare più di crisi momentanea. Quella che sta attraversando la provincia è una difficoltà di tipo strutturale che rischia di produrre la chiusura di centinaia di aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro».

Parte dall’analisi dei dati diffusi dall’Inps il direttore dell’Unione industriali Carlo Imperatore, per sottolineare la necessità di «politiche industriali e misure specifiche per le imprese che operano sul territorio». I numeri non fanno sconti: dal 2014 al 2015 la cassa integrazione, in provincia, è cresciuta del 25,6%, mentre la mobilità del 16,3%. Ma il dato più eclatante è un altro: a fronte di una riduzione del 44% della cassa integrazione ordinaria, nel settore dell’industria, quella straordinaria è aumentata del 97%. Quasi il doppio, rispetto all’anno precedente. «Un dato molto preoccupante», commenta Imperatore, «sia sul fronte della crescita generale di cassa e mobilità, che sul raddoppio della cassa straordinaria, che prelude a pesanti ristrutturazioni aziendali e alla riduzione di personale. In termini di politica industriale, ciò vuol dire che siamo passati da crisi momentanee a strutturali, che in assenza di un’inversione di tendenza, produrranno una notevole perdita occupazionale». Urge, per Imperatore, «una programmazione di sostegno alle imprese, orientata a favorire nuovi investimenti e a consolidare quelli esistenti attraverso la riduzione della tassazione, una maggiore flessibilità nell’accesso al credito, una politica di riqualificazione del personale e aiuti mirati per investimenti nell’innovazione. Quelle in maggiore sofferenza sono le piccole e medie imprese. Occorre sfruttare i 260 milioni per il rilancio delle attività produttive».(m.p.)

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