Impianti collaudati e un mare di neve ma solo per gli sci club

14 Dicembre 2020

Campo Imperatore e Campo Felice aprono per gli atleti Ipotesi 7 gennaio per gli altri. Funivia, ieri 300 passaggi 

L’AQUILA. Le stazioni sciistiche aquilane aprono agli atleti. Sia a Campo Imperatore (foto in alto a destra) che a Campo Felice potranno allenarsi gli sciatori professionisti, come previsto nei Dpcm sull’emergenza Covid. Troveranno le piste in ottime condizioni e tanta neve, in attesa che gli impianti possano tornare in funzione per tutti, a partire dal 7 gennaio. Senza gli incassi di Natale, le aziende subiranno perdite tra il 40 e il 50%. La speranza è poter recuperare con una stagione invernale più breve, ma senza intoppi.
CAMPO IMPERATORE. «C’è tanta neve, uno spettacolo. Peccato», dice l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, «restare chiusi fino al 7 gennaio, a meno di ulteriori cambiamenti. Ma intanto da sabato apriamo le piste per gli sci club, che convocheranno gli atleti che si devono allenare. È bene chiarire», sottolinea Pignatelli, «che potranno usufruire degli impianti solo coloro che sono inseriti negli elenchi che ci verranno forniti, così come deciso nei regolamenti nazionali, muniti di pettorale». Sono circa 300 le persone salite in quota sul Gran Sasso per ammirare, nonostante gli impianti sciistici chiusi, lo spettacolo della montagna innevata: nella zona la neve supera il metro e mezzo. La funivia è stata aperta e le corse si effettuano ogni mezz’ora. Sul Gran Sasso tutto è pronto per la stagione invernale: «Gli impianti sono stati collaudati», aggiunge Pignatelli, «le piste vengono sistemate giornalmente e sono bellissime, l’altezza della neve arriva a 150/200 centimetri. Riapriremo appena possibile, adottando le misure di sicurezza previste: in funivia potranno salire massimo 30 persone per corsa, le seggiovie potranno essere occupate al 50%. Fino al 31 dicembre sarà possibile acquistare la stagionale alla tariffa della prima fascia, quella estiva. Sappiamo che c’è tanta voglia di sciare, speriamo bene». Intanto, saltare le festività natalizie significa perdere il periodo più redditizio dell’intera stagione bianca: «Per la nostra stazione», spiega Pignatelli, «le perdite si aggireranno tra i 300/400mila euro, con un meno 40% degli incassi. Ma se riusciremo a restare aperti due o tre mesi si potrà in parte recuperare, come negli anni passati».
CAMPO FELICE. «Stiamo approfittando delle temperature più rigide per mettere in funzione i cannoni nelle piste più a valle», afferma il direttore della stazione di Campo Felice Gennarino Di Stefano, «mentre quelle più in alto hanno già un buon innevamento. Per gli sciatori professionisti che devono allenarsi metteremo a disposizione, forse già a partire da giovedì, un impianto e due piste. Poi, in base alle richieste, potremo aprirne altri. La possibilità di garantire un servizio a chi fa agonismo, serve a tenere accesi i riflettori sullo sci, in un momento così complicato, e rappresenta anche uno spiraglio per il nostro territorio. Potranno riprendere gli allenamenti sciatrici e sciatori professionisti autorizzati secondo il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Gli allenamenti sulle piste avverranno nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste». Anche a Campo Felice si attende la conferma del 7 gennaio come data per la ripartenza degli impianti: «Noi siamo pronti», continua Di Stefano, «anche se, senza il Natale, si perde il 50% della stagione. Negli ultimi anni abbiamo fatto i conti con la mancanza di neve, ora ce n’è tanta, fare due mesi buoni, gennaio e febbraio, ci permetterà di recuperare qualcosa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA