Impianti di depurazione, via ai progetti

18 Aprile 2021

Previsti finanziamenti per l’adeguamento e l’ampliamento delle strutture di Avezzano e Sulmona  

AVEZZANO. Avezzano e Sulmona avranno dei moderni impianti di depurazione che tratteranno i fanghi tramite il bioessiccamento. Ammontano a quindici milioni di euro i fondi del Masterplan Abruzzo, patto per il Sud, necessari ad adeguare e potenziare gli impianti di depurazione di Avezzano, Sulmona, Ortona, Casoli, Gissi e Rapino. L’Ente regionale per il servizio idrico integrato in Abruzzo, con quattro decreti del presidente Nunzio Merolli, ha approvato i documenti preliminari di avvio alla progettazione per la realizzazione delle importanti opere. Ad Avezzano verrà adeguato e ampliato l’impianto di depurazione con un progetto di 5.265.000 euro (di cui 3.936.693 provenienti dai fondi per lo sviluppo e la coesione e 1.328.307 cofinanziati dal Cam) e a Sulmona verrà potenziato l’impianto esistente con un intervento di 4.185.00 (di cui 3.129.166 di fondi europei e 1.055.834 cofinanziati). «L’importo totale del finanziamento è di oltre 15 milioni di euro», ha spiegato il presidente Merolli, «gli interventi prevedono l’ammodernamento e l’adeguamento degli impianti di depurazione di Sulmona, Ortona a Mare e Gissi, mentre per Avezzano è previsto anche il potenziamento a circa 75 mila abitanti equivalenti». Il presidente Merolli ha inoltre precisato che «per gli impianti di Sulmona e Avezzano si prevede l’innovazione del trattamento dei fanghi in economia circolare “bioessiccamento”. Il processo consente di eliminare il più possibile la parte liquida, riducendone drasticamente il volume e quindi i costi di trasporto e smaltimento in discarica. Un evidente beneficio per l’ambiente, perché riduce i mezzi pesanti in circolazione, e per i cittadini, perché diminuire i costi genera positive ricadute sulle bollette». A differenza di un tradizionale essiccatore, il bioessiccatore non utilizza fonti di calore esterne se non nella fase di avviamento iniziale e di asciugatura finale, sfruttando invece il naturale processo di riscaldamento innescato dalla biomassa batterica presente nei fanghi. Il calore prodotto dalla fermentazione dei batteri fa evaporare l’acqua contenuta nel fango, riducendo il volume fino al 70%. «Il servizio pianificazione di Ersi», ha concluso Merolli, «il 12 aprile ha pubblicato la procedura aperta per l’affidamento dei servizi di progettazione, di fattibilità tecnica ed economica per l’adeguamento delle infrastrutture del servizio di depurazione.
Le offerte potranno essere presentate fino al 6 maggio. Per quanto riguarda invece i tempi di esecuzione sono stati fissati in 70 giorni». (e.b.)
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