Impianti indoor, è ancora tutto bloccato

Dal palazzetto di viale Ovidio a Verdeaqua, dal PalaJapan a piazza d’Armi si stanno scontando ritardi biblici
L’AQUILA. Il rifacimento degli impianti sportivi indoor, all’Aquila, sta scontando ritardi biblici. Nelle prossime settimane, tuttavia, dovrebbero finalmente sbloccarsi progetti, bandi e cantieri. A fornire un quadro d’insieme è l’assessore comunale allo Sport, Alessandro Piccinini.
VERDEAQUA. Una svolta positiva è attesa, in primis, per Verdeaqua. Tutto il complesso, com’è noto, è chiuso dallo scorso ottobre e ci sono 32 lavoratori – tra dipendenti del vecchio soggetto gestore e istruttori sportivi – che da allora non percepiscono lo stipendio. «Il tecnico incaricato dal Comune per indicare i lavori che dovranno essere effettuati per il ripristino dell’omologazione dell’impianto», spiega Piccinini, «sta per consegnare il progetto esecutivo definitivo, che consta di tre parti: una riguardante l’edificio dove si trova la piscina e altre due parti che interessano invece i campi e le altre strutture esterne. Una volta consegnato il progetto, potremo pubblicare il bando, già pronto, in modo tale da mettere subito in gara l’aggiudicazione della gestione. Il bando, nel quale abbiamo inserito la clausola sociale per i lavoratori, prevede che chi farà i lavori potrà defalcare le spese dal canone. Parliamo di un intervento complessivo importante, che ammonta a circa 500mila euro. Se non ci saranno ritardi, confidiamo di pubblicare il bando a marzo. Il fatto che i lavori siano eseguiti da un privato dovrebbe far procedere tutto molto speditamente».
PIAZZA D’ARMI. Un altro cantiere che dovrebbe partire presto, secondo Piccinini, è quello per la costruzione dei nuovi spogliatoi del campo di rugby e della palestra di piazza d’Armi. «Siamo già andati a gara, i lavori sono in aggiudicazione», afferma l’assessore. «L'importo complessivo è di 1,5 milioni di euro. Quanto al palazzetto, gli interni sono già stati rifatti nel 2011 – grazie a lavori finanziati, in parte, con una donazione della Gazzetta dello Sport e del Corriere dello Sera (180mila euro) – ma il rischio è che possano essersi rovinati in tutti questi anni in cui la struttura è rimasta chiusa. Per quanto riguarda, invece, il campo da rugby, sono pronti a partire a breve anche i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione (150mila euro). Ci vorrà ancora un po’, invece, per vedere finita la nuova club house. Siamo un po’ indietro, il progetto si è bloccato al Genio civile», spiega Piccinini.
PALAZZETTO VIALE OVIDIO. 120 giorni. Tanto sarebbero dovuti durare i lavori, iniziati nella primavera del 2017, del primo lotto per il recupero del Palazzetto dello sport di viale Ovidio. Due anni dopo, invece, l’intervento – che prevede la sostituzione del tetto e il rifacimento degli spogliatoi, per un totale di 671mila euro – non si è ancora concluso. Secondo Piccinini, i ritardi sono dovuti a problemi intercorsi tra i subappaltatori e la ditta aggiudicataria dei lavori, entrata in crisi. «Abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative per rassicurare i subappaltatori», dice Piccinini, «ma la posa del tetto è terminata. Avremo bisogno di trovare un’altra linea di finanziamento per il completamento degli altri lotti. Abbiamo pensato di usare i fondi della legge regionale 41».
PALAJAPAN. Entro poche settimane, infine, dovrebbe sbloccarsi anche il progetto di completamento del PalaJapan, il nuovo palazzetto dello sport di Centi Colella. Lo scheletro esterno, la cui costruzione è stata finanziata dal governo giapponese con una donazione di 4 milioni di euro, è stato completato da tempo. Resta da fare tutto il resto, ma c’è già un finanziamento Cipe da 6 milioni di euro.
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