Impianti sciistici, apertura rinviata Ciminelli: ma si può ancora sperare

25 Novembre 2020

Il presidente del comitato regionale Fisi: se si abbassano i contagi il premier Conte potrebbe ripensarci Sulla sicurezza: «Punti di primo soccorso sulle piste e poi in ospedali “Covid free” per evitare rischi»

L’AQUILA. Il tema della riapertura degli impianti incide fortemente sull’economia di ampie fette del territorio regionale e sull’attività sportiva e agonistica degli atleti abruzzesi. La chiusura del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il quale ha dichiarato che non intende riaprire gli impianti durante il periodo delle festività natalizie è un colpo difficile da assorbire. Il presidente del comitato regionale Fisi, Angelo Ciminelli, è possibilista. «Chiaramente ci auguriamo», sottolinea, «che nelle prossime settimane i contagi possano abbassarsi e che il presidente Conte possa rivedere la posizione sugli impianti di risalita. Questo significherebbe rientrare in una situazione sanitaria sostenibile con la prospettiva concreta di poter riaprire gli impianti di risalita al pubblico. Ricordo che a oggi in Italia gli impianti sono aperti solo agli atleti di interesse nazionale che la federazione il 6 novembre ha identificato nella categoria giovani e master. Da ieri ha esteso il provvedimento anche alle altre categorie giovanili e quindi sono tutti considerati di interesse nazionale. Tale delibera andrà in vigore dal 30 novembre».
Negli ambienti federali abruzzesi circola un pizzico di ottimismo. Sul discorso-sicurezza Ciminelli è propositivo: «Mi faccio promotore di un'idea che deve aiutare tutto il sistema a venirci incontro e noi ad andare incontro al sistema. Mi riferisco al sistema sanitario, che non dovremo assolutamente rischiare di appesantire quando si riaprirà la stagione invernale. Cioè, invito tutte le stazioni sciistiche della nostra regione a dotarsi di un piccolo punto di primo soccorso, così da risolvere in loco eventuali piccoli infortuni che dovessero colpire gli sciatori. Senza quindi doversi recare in ospedale, anche per banali infortuni, perché è evidente che in questa fase ci sono interventi di altro tipo che devono avere la priorità. E oltre a questo l’auspicio è che la Regione si organizzi per individuare degli ospedali “Covid free” dislocati sul territorio regionale, così da poter trasportare infortunati».
Come evitare gli assembramenti negli impianti di risalita è un tema di attualità. «Esiste tutto un protocollo», dichiara il presidente del comitato regionale Fisi, «che, se rispettato, non creerà alcun problema in tema di mancato distanziamento fisico. Un protocollo già sperimentato, funziona bene, certo ci saranno delle piccole limitazioni ma in questo momento non è certo questo che ci fa paura. E anche gli utenti si adegueranno. Inoltre voglio sottolineare che le peculiarità degli sport invernali, che si svolgono all'aria aperta e con una serie di protezioni già abitualmente utilizzate, sono un punto a nostro favore».
Fatti salvi gli atleti e gli eventi di interesse nazionale, la federazione abruzzese prevede una stagione sportiva «sulla carta più che buona», dice ancora Ciminelli, «come conferma anche il calendario che abbiamo diramato visionabile sul nostro sito e sulla nostra pagina social. Nei giorni scorsi si è anche aggiunta una prova di Coppa Italia giovanile per quanto riguarda lo sci di fondo, prevista il 16 e 17 gennaio a Alfedena».
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