Impianti sportivi, affidamento ai privati

L’assessore Sinibaldi: «Il Comune non è in grado di gestirli al meglio, li daremo alle società»
SULMONA. Gestione ai privati delle strutture sportive cittadine. La giunta avvia la nuova fase dell’uso – spesso contrastato – degli impianti sportivi sulmonesi, annunciando il via libera ai bandi di affidamento alle varie associazioni e società sportive. Se n’è parlato nell’ultimo incontro dei giorni scorsi in Comune, convocato dall’assessore allo Sport Mario Sinibaldi, che ha ricevuto presidenti e dirigenti dei sodalizi che si occupano di sport in città. L’imperativo resta la necessità di fare squadra tra le stesse associazioni sportive per arrivare a gestioni condivise e vantaggiose degli impianti. A spingere sull’acceleratore dell’affidamento ai privati sono stati soprattutto gli ultimi atti vandalici ai campi sportivi del “serpentone”, sistemati di fresco e mai ancora inaugurati, su cui la furia cieca di ignoti si è abbattuta su finestre e arredi esterni. «Quello che è accaduto testimonia come queste strutture non possano essere lasciate incustodite», interviene Sinibaldi. «Noi, come Comune, non abbiamo la forza e la possibilità di gestire tutti gli impianti sportivi, dunque la strada migliore è l’affidamento alle società sportive». «Mi riferisco, in questo caso, non solo agli impianti della zona Peep in viale delle Metamorfosi, ma anche agli stadi Mezzetti e Pallozzi».
Dunque, anche lo stadio alla Villa comunale, sede delle partite del campionato di Promozione, potrebbe essere presto affidato a società e sodalizi sportivi.
Sinibaldi fa sapere che nel 2017 partiranno i lavori con i 400mila euro previsti in bilancio per lo sport. «Abbiamo dimostrato», ha concluso, «di voler investire sugli impianti sportivi, tant’è che nel recente assestamento di bilancio abbiamo aumentato l’investimento a favore dell’impiantistica di un terzo», aggiunge l’assessore. «Ci stiamo adoperando per chiedere ulteriori finanziamenti per giungere al miglioramento di tutte le strutture. Va solo studiato il modo e in questo ho chiesto la collaborazione delle associazioni sportive, affinché si mettano assieme per un migliore uso dei vari impianti».
Nel frattempo, anche le condizioni in cui versa il Palasport, tra incuria e abbandono con infiltrazioni dal tetto ed erbacce a sbarrare gli ingressi, preoccupano non poco gli addetti ai lavori.
Costretti ad accontentarsi di spazi concessi col contagocce, per consentire la condivisione tra le varie società, e in condizioni non adeguate per impianti sportivi che si possano definire tali. I dirigenti delle associazioni rivendicano attenzione e fondi per chi si occupa di sport in città tra mille difficoltà. (f.p.)
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