Impianto irriguo del Fucino «Vengano ripristinati i fondi»

Il Comune vuole certezze da Regione e Arap sugli oltre 46 milioni dirottati sull’emergenza Covid L’assessore Ruscio: «Legittimo chiedere a che punto siamo e pretendere il rispetto degli impegni»
AVEZZANO. Il Comune di Avezzano torna a chiedere certezze sui finanziamenti per la realizzazione dell’impianto irriguo del Fucino. L’ultima lettera inviata qualche giorno fa all’Arap (soggetto attuatore) dall’assessore Loreta Ruscio, coordinatrice del gruppo di lavoro, non ha ancora avuto risposta. «È ormai arrivata a scadenza la data di fine marzo che era stata fissata in agenda dall’assessore regionale Emanuele Imprudente per fare il punto sui lavori previsti con i 50 milioni dei fondi Masterplan», fanno sapere con una certa preoccupazione da Palazzo di città. Fondi da cui erano stati sottratti 46milioni e mezzo di euro per l’emergenza Covid, rispetto ai quali i Comuni dell’alveo fucense, con in testa Avezzano, avevano chiesto il reinserimento in bilancio delle somme spostate e tempi certi sulla realizzazione dell’opera. «L’impegno era stato assunto, proprio al Municipio di Avezzano». Ora l’assessore Ruscio, promotrice di quell’incontro, torna a chiedere chiarezza su un’opera ritenuta di vitale importanza per il territorio. «Cinque mesi fa era già suonato un campanello d’allarme con i sindaci marsicani che avevano chiamato la Regione, in particolare l’assessore all’agricoltura Imprudente, e il direttore dell’Arap Antonio Morgante, a un faccia a faccia mirato a fare luce sulle azioni compiute per tutelare gli interessi di un comparto vitale per il territorio e l’intera regione», ricordano dal Comune di Avezzano, «ma il passare del tempo senza aggiornamenti o certezze sul ripristino dei finanziamenti dirottati per l’emergenza Covid non appare un buon segnale. L’obiettivo dell’ultimo confronto si rinnova, quindi, nell’esigenza di avere informazioni puntuali sul ripristino dei 46 milioni e mezzo e sull’assegnazione di nuove risorse». Richiamando l’incontro gli amministratori, l’assessore Ruscio la scorsa settimana ha scritto una lettera all’Arap per avere novità sul progetto. «Troppo alta è la posta in gioco per il presente e il futuro del nostro territorio tale da non abbassare la guardia», spiega Ruscio, «è giusto chiedere a che punto siamo sia con la progettazione sia per il plafond e pretendere che l’impegno preso con il mondo agricolo e la Marsica sia rispettato. Domanda riguardo alla quale il territorio attende notizie imminenti e fatti concreti». Il progetto dell’Arap prevede la realizzazione di 190 chilometri di rete in pressione con annesse opere accessorie a servizio di una superficie irrigabile di 6.100 ettari che passerà dall’attuale 30 al 70 per cento del totale irrigabile. L’investimento per il primo lotto è di 50 milioni coi fondi Masterplan, ma serviranno nuovi investimenti per estendere la rete i ai restanti 4mila ettari. Il passaggio dal sistema di irrigazione con sollevamento dai canali alla rete in pressione incrementerà la portata dell’acqua del 20/25% con una riduzione delle perdite fino al 50 % e un risparmio di acqua e energia, minore inquinamento e migliore qualità della risorsa idrica.
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