Impianto rifiuti in abbandono, è polemica

Roccaraso, allarme del consigliere Amicone: «Rischia di trasformarsi in una bomba ecologica»
ROCCARASO. Rischia di trasformarsi in una vera e propria discarica l’area comunale di Fonte Eremita, dove è situato l’impianto che grazie al progetto “RoccarasoInnova” trasforma i rifiuti in energia. A lanciare l’allarme è Alessandro Amicone, consigliere di minoranza al Comune di Roccaraso.
« Il progetto di cui è responsabile il consigliere comunale Ippolito Giancola» commenta Amicone «oltre ad avere avuto un costo esorbitante, vicino ai 600mila euro, e ad avere funzionato solo due mesi nel 2014 ora rischia di creare un grave danno ambientale all’ecosistema di Roccaraso. Infatti, l’iniziativa si è trasformata in una pericolosa bomba ecologica con l’abbandono da mesi di rifiuti in un’area di pregio del nostro territorio senza la benché minima vigilanza da parte del responsabile del progetto».
Si chiama “Refolo” ed è il progetto pilota che, avviato nel 2013, è stato realizzato dal Comune e dalla Regione. Il rivoluzionario impianto, collaudato dal Cnr, è a basso impatto ambientale e si basa sull’impiego di energia meccanica per polverizzare, attraverso una macchina chiamata mulino, il rifiuto precedentemente triturato e selezionato. Il materiale che ne esce, se non è riciclato nelle filiere dei consorzi come materia prima, diventa Css, ovvero combustibile per generare energia termica da utilizzare poi in impianti di valorizzazione energetica, centrali elettriche policombustibili e centrali di gassificazione.
«Da mesi il macchinario è fermo» aggiunge il consigliere di opposizione «e si sono accatastati cumuli di spazzatura e degrado. A questo occorre aggiungere che la tensostruttura acquistata dall’amministrazione comunale per oltre 20 mila euro è rovinosamente crollata a febbraio e da allora nessuno si è preso la responsabilità e l’onere di recuperare un sito ambientale di pregio per il nostro comune». A illustrare le dinamiche dell’impianto il giorno dell’inaugurazione della struttura anche il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, che pose l’accento proprio sul percorso virtuoso per trasformare Roccaraso in una cittadina sostenibile attraverso la produzione di energia alternativa. «Ora però per il bene della nostra città» conclude Amicone «chiediamo un doveroso chiarimento a Giancola sia sul perché non abbia vigilato e soprattutto su come intende procedere per la bonifica del sito e quanto questo costerà alla collettività. Diamo la nostra disponibilità sin da ora, per il bene del paese, a un confronto costruttivo e fattivo in consiglio comunale dove ci auguriamo che il consigliere comunale responsabile del progetto vorrà mettere da parte la faziosità politica a favore del bene di Roccaraso». (m.lav.)
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