Impiegati spostati, malumori in municipio

Le Rsu chiedono un confronto: «Decisioni frettolose e senza coinvolgere il personale interessato»
AVEZZANO. Pratiche bloccate, trasferimenti frettolosi e malcontento. Sono queste le reazioni dei dipendenti del Comune di Avezzano alla luce della ridefinizione della struttura. Un malumore registrato dai sindacati nelle ultime settimane, tanto da spingerli a chiedere un incontro all’amministrazione comunale. Con l’insediamento della nuova squadra guidata dal sindaco Gabriele De Angelis, infatti, è stata messa in atto una riorganizzazione di tutti i settori del Comune di Avezzano. Non tutte le scelte, però, sono andate giù ai dipendenti che, attraverso le parti sociali, hanno chiesto un incontro al fine di definire alcuni punti chiave.
«La nuova amministrazione, sebbene da poco insediata», precisano Giacomo Calisse e Gabriele Paris, vicecoordinatori Rsu del Comune di Avezzano, «ha ormai preso piena ed effettiva conoscenza della realtà organizzative attraverso le quali è destinata a operare per la realizzazione del suo indirizzo politico nell’interesse della cittadinanza e può dunque instaurare un costruttivo dialogo finalizzato al progressivo miglioramento del benessere organizzativo del personale, vero e proprio motore dell’ente, strumento principale per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. La ridefinizione della struttura organizzativa dell’Ente ha inciso con effetto immediato sulla composizione e sull’assetto dalla struttura comunale, comportando tra l’altro, in vari casi, in conseguenza del trasferimento di competenze tra settori, il trasferimento anche del personale già impegnato nei progetti di diversa assegnazione».
Calisse e Paris evidenziano delle problematiche.
«Abbiamo rilevato un certo malessere tra il personale coinvolto a vario titolo», continuano i sindacalisti, «non tanto per le modifiche in sé, quanto per le modalità con cui esse sono state attuate, essendosi avvertita una certa fretta nell’attuazione, e soprattutto, un mancato coinvolgimento del personale interessato al fine della gestione il più possibile fluida del riassetto organizzativo pianificato». Questo stravolgimento avrebbe causato, secondo i due rappresentanti delle Rsu, anche delle sospensioni di lavori in corso, che sono passati da un dipendente all’altro. Per questo Calisse e Paris hanno chiesto al primo cittadino De Angelis, che ha anche la delega al Personale, un maggiore coinvolgimento e «di voler valutare l’opportunità di privilegiare, nei processi innovativi in atto, il coinvolgimento in prima persona dei dipendenti, con ruoli attivi e propositivi e non come semplici spettatori e pedine di una ristrutturazione calata dall’alto, che potrebbe essere male interpretata».
Sulla vicenda l’amministrazione comunale ha preferito non fare commenti.
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