Imposte comunali non pagate Sconti ai contribuenti morosi

29 Gennaio 2017

Sì al regolamento che consente la rottamazione del debito attraverso la cancellazione delle sanzioni In 235 potrebbero usufruire di questa opportunità risparmiando 40mila euro sui circa 95mila dovuti

SULMONA. Il Comune tende la mano ai contribuenti morosi e approva un regolamento per sanare e definire le cartelle esattoriali sulle imposte tributarie. Non tutte però.

Il regolamento infatti riguarda solo l'imposta comunale sulla pubblicità (Icp) e la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap), non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale. Il dispositivo con il quale il Comune mira a recuperare circa 50mila euro è stato approvato, a maggioranza, in sede di commissione bilancio. La definizione agevolata, meglio conosciuta come “rottamazione”, viene estesa anche alle ingiunzioni fiscali notificate, nel periodo che va dal 2000 al 2016, dall’ente territoriale, ovvero da un concessionario incaricato della riscossione, iscritto nell’Albo per l’accertamento e recupero delle entrate degli enti locali. 

Al momento sono 235 i soggetti (quasi tutti Partite Iva, tra cui ambulanti e commercianti imprenditori), che potrebbero far ricorso alla rottamazione delle 318 cartelle per morosità, numero fissato da un recente controllo eseguito dell’Ufficio tributi. L’importo totale che i contribuenti dovrebbero versare senza rottamazione è di 94.318. Aderendo alla definizione agevolata risparmierebbero quasi 40 mila euro, che rappresentano le sanzioni applicate nelle cartelle esattoriali. L’applicazione della definizione agevolata alle posizioni oggetto di ingiunzione è attualmente fissata al primo febbraio 2017, per questo, in considerazione del ristretto termine per deliberare sarà inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per martedì prossimo.

«L’approvazione del regolamento non deve essere considerato “un atto dovuto”, in quanto le disposizioni normative non obbligano i Comuni a deliberare “l’adesione alla definizione agevolata”», spiega Alessandro Pantaleo, presidente della commissione Bilancio. «Si tratta meramente di “possibilità di adesione” e di conseguenza viene demandata ai singoli enti la scelta di emanare, o meno, un provvedimento ad hoc che consenta ai contribuenti di usufruire della “rottamazione” degli importi dell’ingiunzione fiscale oggetto di notifica».

È chiaro che da questa operazione il Comune mira a far cassa in un momento in cui i trasferimenti dallo Stato diventano sempre più esigui. E nello stesso tempo si cerca di andare incontro ai contribuenti, applicando un forte sconto con l’eliminazione delle sanzioni, e di chiudere vecchie pendenze evitando di aprire altri contenziosi con i cittadini non in regola con i pagamenti. Così come sottolinea l’assessore al Bilancio Cristian La Civita: «Il regolamento ha un duplice obiettivo», evidenzia La Civita, «da un lato si configura come un’opportunità per il Comune di riscuotere vecchi crediti evitando costi amministrativi ed eventuali contenziosi, dall’altro il debitore ha la possibilità di ottenere una significativa riduzione del debito grazie alla cancellazione delle sanzioni. Tale provvedimento», conclude l’assessore al Bilancio, «è una prima misura all’interno di un percorso che si intende avviare in stretta collaborazione con i commercianti, per dare risposte concrete alle richieste dagli stessi pervenute».

Allo studio degli uffici comunali anche la rivisitazione del regolamento delle fiere che così come è stato pensato non sta portando i benefici sperati. Troppe fiere e tutte senza specificità, che attirano solo pochissimi visitatori perché propongono i soliti prodotti che possono essere trovati in qualsiasi mercato rionale.

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