In 1.400 al flash mob dedicato alla Shoah

Il toccante contributo degli allievi e dei professori del polo scientifico alla Giornata della Memoria
SULMONA. Un braciere, centinaia di fiaccole e 1.400 foto di deportati e vittime della Shoah. Così tutta la comunità del polo scientifico, con i vari indirizzi di studio, ha voluto dare ieri, con un giorno di anticipo sul calendario, il suo contributo alla Giornata della Memoria. Le scale dell’Annunziata gremite e affollate da 1.400 donne e uomini: tutti gli alunni del polo scientifico tecnologico, tutto il Collegio dei docenti. Insieme, partecipi ed emozionati, in memoria delle vittime della Shoah, «per non dimenticare e per imparare dal passato, per non ripetere orrori e crimini contro l’Umanità».
«Una scuola-comunità che abolisce recinti e si apre alla città, nella condivisione di valori identitari comuni e fondanti la civiltà», ha spiegato il preside Massimo Di Paolo. Un braciere al centro, segno di morte e insieme di speranza e di rinascita. Le voci commosse e vibranti dei ragazzi che hanno letto testimonianze dirette, brani, poesie sulle atrocità e le efferate violenze di una triste pagina della storia.
«È accaduto, ma non deve accadere più», hanno detto i ragazzi nel corso del flash mob. La manifestazione si è chiusa con le note della colonna sonora del film “La vita è bella”.
Domani alle 10 toccherà agli allievi del Liceo Vico ricordare l’Olocausto, collocando una “pietra d’inciampo”, a ricordo di tutte le vittime della tragedia, nel cortile dell’istituto di viale Togliatti. (f.p.)
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