In 382 al test di Medicina: il sogno del camice bianco

7 Settembre 2022

Ragazzi in fila tra ansia e speranze nel polo di Coppito che ospita le prove d’ingresso E il 15 settembre la carica degli 800 aspiranti per il posto a Scienze infermieristiche

L’AQUILA. Studenti che provano il test per la prima volta, altri che lo hanno già provato altre volte, candidati che invece una laurea ce l’hanno già in tasca, o quasi, e tentano comunque il test. Trecentottantadue candidati si sono ritrovati ieri mattina, divisi in scaglioni per fasce di età e iniziali del cognome, alla facoltà di Medicina e all'aula magna Alan Turing a Coppito per l’accesso a Medicina e Odontoiatria. Solo 1 su 4 riuscirà nell’impresa, i posti disponibili sono 151 per Medicina e 50 per Odontoiatria, gli altri dovranno ripiegare su qualche altra branca. Magari Scienze infermieristiche, i cui vari test sono previsti il 15 settembre e a cui sono iscritti oltre 800 ragazzi.
cento minuti
Divisi in gruppi di 40, i candidati sono entrati nelle varie aule per le operazioni di riconoscimento e poi hanno atteso le 13, quando è iniziato il test vero e proprio. Cento minuti sotto gli occhi della commissione e con gli effetti personali chiusi in una busta di plastica. Alla fine l’uscita alla spicciolata, uno alla volta, con la busta in mano. C’è qualche faccia torva, altri sorridono, qualcuno apre una bottiglia d’acqua. Francesca Moretti arriva da Avezzano. «Quest'anno c’è meno logica più teoria, bisognava essere più preparati». «E se non va bene...», sorride, «se non va bene si farà altro, l’importante è avere voglia di fare». L’aquilano Umberto Sansone gioca in casa. Parla di una prova «estenuante, però ho una buona sensazione. Speriamo. Auguro il meglio a tutti». Ha già messo l’Ateneo aquilano in testa alle preferenze, «prima e unica scelta L’Aquila, non intendo andarmene». Giorgia Pratola, dallo scientifico “Andrea Bafile” a Biotecnologie e poi Bologna come prima scelta nel caso il test vada bene. «Vediamo. Io lo spero». Per regola, i candidati fanno il test nella provincia di residenza, ma c’è anche chi viene dalla Sicilia, come Giovanni Pirosa che arriva da Rosolini, in provincia di Siracusa, ed è all’Aquila già da due anni, avendo superato il test per Odontoiatria. «Comunque vada il test resterò all’Aquila, dove mi sto trovando bene». Alessandro Felli si laurea a novembre in Tecnica della prevenzione nei luoghi di lavoro. «Ci ritroviamo qua come se fosse un nuovo inizio. Mi piacerebbe restare all’Aquila, l’Ateneo lo conosco, ottima Università e ottimi docenti». Eleonora Prosperococco ammette di aver avuto «tanta ansia perché è sempre un test in Medicina». Anche lei si sta per laureare in Biologia, «è utile, da studente puoi approfondire cose che invece nei corsi di preparazione per il test non puoi fare». Eleonora Marcotullio, aquilana, parla di quesiti più facili rispetto allo scorso anno. «Non tutti, comunque non mi è sembrato difficilissimo». Giuseppe Marotta arriva al test dopo due anni di Scienze biologiche e con indosso la maglietta con la pecora e la scritta “ng... che strina”, (accidenti che freddo), gruppo Facebook con 34mila iscritti. «Stamattina mi si è fatta avanti, non potevo non metterla».
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