In Abruzzo 222 evasori totali Ora fanno gola i fondi del Pnrr

Scovati imprenditori sconosciuti al Fisco, attivi soprattutto nel campo del commercio elettronico Non si fermano i controlli della Finanza sulla ricostruzione: danno erariale di oltre 500mila euro
L’AQUILA. «Il nostro è un impegno a tutto campo contro la criminalità e a tutela di cittadini e imprese». Il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Gianluigi D’Alfonso, nella caserma sede del comando regionale delle Fiamme gialle, in occasione del 249° anniversario della fondazione del Corpo, ha presentato il bilancio operativo per l’anno 2022 e i primi cinque mesi del 2023.
i numeri
In questo periodo la Guardia di Finanza in Abruzzo ha eseguito oltre 9.300 interventi ispettivi e 3.189 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia. «È un impegno», ha detto il generale D’Alfonso, «destinato a intensificarsi nei prossimi mesi per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza». In materia di crediti d’imposta, su 287 interventi sono state accertate violazioni per un importo di circa 15 milioni di euro di crediti d’imposta fittizi riguardanti sia i bonus in materia edilizia ed energetica sia quelli connessi al Pnrr. 2,2 milioni di euro sono crediti inesistenti o non spettanti. Sono stati scoperti 222 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al Fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 528 lavoratori in “nero” o irregolari. La Guardia di Finanza abruzzese ha effettuato anche 22 interventi in materia di evasione fiscale internazionale. I soggetti denunciati per reati tributari sono 1.155, di cui 2 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di circa 9.600.000 euro. Sono state avanzate inoltre 27 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Ammontano a 131 gli interventi per le accise, che hanno permesso di sequestrare 2.259 chilogrammi di gasolio e 2.842 metri cubi di gas. I controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza sono stati 54. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di verbalizzare 277 soggetti, di cui 9 denunciati all’autorità giudiziaria. Le direttive operative impartite per il corrente anno mirano, in particolare, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Pnrr. Ciò anche in ragione del ruolo affidato al Corpo nell’ambito del sistema di governance del Piano. Complessivamente, in tale arco temporale, i reparti abruzzesi hanno svolto 1.227 interventi nel settore, cui si aggiungono 668 indagini delegate dalla magistratura nazionale – penale e contabile – ed europea (Eppo), al cui esito sono stati denunciati all’autorità giudiziari 597 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 62 responsabili per danni erariali per oltre 13,4 milioni. Le frodi scoperte ai danni delle risorse dell’Ue ammontano a circa 24,8 milioni mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale sono pari a circa 26,5 milioni.
reddito di cittadInanza
In materia di reddito di cittadinanza sono stati eseguiti 489 controlli, che hanno consentito di accertare contributi indebitamente richiesti e/o percepiti per oltre 4,7 milioni di euro, e denunciare 354 responsabili. In tema di appalti, sono state monitorate procedure contrattuali per circa 60 milioni di euro, di cui oltre 300.000 euro riferibili a investimenti finanziati con risorse del Pnrr. Relativamente al contrasto ai fenomeni corruttivi e ad altri delitti contro la pubblica amministrazione, sono state denunciate 58 persone di cui 9 tratte in arresto. Grande attenzione continua a essere rivolta al controllo della ricostruzione post-sisma, sia pubblica sia privata, connessa agli eventi sismici del 2009 e del 2017. Nell’ultimo anno e mezzo sono stati controllati 1.500.000 euro di appalti, con un danno erariale totale accertato pari a oltre 500.000 euro.
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