In arrivo 1,3 milioni per i dipendenti

Il fondo sarà ripartito tra 580 lavoratori, esclusi i dirigenti, ed è conseguenza di economie di gestione e risparmi
L’AQUILA. La giunta comunale, in una seduta di fine anno, ha dato il via libera all’accordo sulla destinazione del fondo delle risorse decentrate del personale comunale.
Il fondo, di circa un milione e trecentomila euro, sarà ripartito tra circa 580 dipendenti dell’ente (in tutto sono circa 600), a prescindere dai dirigenti che hanno altri percorsi.
La divisione del fondo, almeno in astratto, prevede una ripartizione di circa 2.400 euro a testa.
Questa cifra, dunque, non è una regalia ma la conseguenza di risparmi fatti sugli straordinari, assegni familiari e prestazioni positive nei risultati “aziendali”. Ma anche soldi trasferiti dal Sed e incentivi per funzioni tecniche.
La somma, più in particolare, è composta da due fattori: risorse decentrate stabili (in questo caso oltre un milione) che presentano la caratteristica di “certezza, stabilità e continuità”, la cui quantificazione non è suscettibile di “variazioni annuali” se non in presenza di specifiche prescrizioni normative; e di risorse decentrate variabili, che presentano la caratteristica della “eventualità e variabilità” e che, quindi, hanno validità esclusivamente per l’anno in cui vengono definite e rimesse a disposizione del fondo. Nel caso specifico la somma definitiva è di 300mila euro. A questo si è arrivati dopo incontri con i sindacati che hanno fatto proposte: come il fatto che il budge vada ripartito dividendolo tra tutti i dipendenti.
Accolto il criterio che la “priorità di progressione” vada a chi ha almeno dieci anni di anzianità e non ha mai fatto la progressione orizzontale o verticale purché non abbia riportato sanzioni disciplinari di sospensione dal servizio per un giorno nell’ultimo biennio.
Il provvedimento, che poggia su normative statali, conta del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ed è la conseguenza di trattative svolte nei mesi scorsi tra i vertici di parte pubblica, ovvero i dirigenti Giulio Nardi, Ilda Coluzzi, Fabrizio Giannangeli, i sindacati confederali, Diccap, Ugl; le Rsu, invece, sono state rappresentate da Cinzia Angelini, Carlo Bolino, Rosella Bonizi, Dario Cococcia, Alessandro Fallocco, Marco Mancini, Orlando Mancini, Stefano Martelli, Armando Matarelli, Sonia Nurzia, Roberto Russo, Americo Tatatanni, Fabrizio Vasarelli.
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