In arrivo fondi al Consorzio di Bonifica

Quasi un milione per le opere gestite per la Regione, previsto anche un sostegno per il caro energia
AVEZZANO. Nelle casse del Consorzio di Bonifica Ovest affluiranno oltre 900 mila euro: 770 mila come rimborso dei costi sostenuti dall’Ente per le opere gestite per conto della Regione Abruzzo, finora mai erogato perché nessuno l’aveva mai richiesto. E si sarebbe continuato ad andare avanti così, se il neo assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, che essendo di Trasacco e ben conoscendo le difficoltà che gli agricoltori del Fucino si trovano ad affrontare, non avesse presentato, su input del commissario del Consorzio, Danilo Tarquini, un emendamento alla legge di stabilità regionale, fatto proprio dall’intero consiglio. A tale somma si aggiungono altri 170mila euro come rimborso delle spese sostenute per il rincaro energetico. Per le oltre 5.000 aziende agricole del Fucino aderenti al Consorzio è la fine di un incubo. Dopo l’enorme rincaro dell’energia, del carburante, dei fitofarmaci e delle sementi, paventavano anche un aumento di oltre il 40% del canone che ogni anno devono versare al Consorzio per i servizi loro erogati. Questo pericolo ora è stato scongiurato e gli agricoltori potranno tirare un sospiro di sollievo. A darne notizia è stato lo stesso commissario regionale del Consorzio, Tarquini, in un incontro con la stampa, insieme all'assessore Quaglieri e al direttore dell'Ente, Abramo Bonaldi. Per il commissario è stata l’occasione per la presentazione di un nuovo e modernissimo escavatore con triplice braccio, appena consegnato, del costo di 230 mila euro, che va ad aggiungersi a quello acquistato nel 2020, costato 244 mila euro. Il nuovo mezzo è stato benedetto da monsignor Giovanni Venti, vicario generale della diocesi dei Marsi, in rappresentanza del vescovo. Tarquini ha fatto inoltre un bilancio dell’attività svolta dal Consorzio negli ultimi due anni e parlato dei progetti in programma. Progetti ambiziosi che l’Ente intende attuare da solo o in collaborazione con il Gal Marsica, avvalendosi dei fondi comunitari. È previsto anche un piano di revisione dell’Ente, che a marzo verrà presentato alle associazioni di categoria. Si baserà su tre aspetti: bonifica, irrigazione e acque reflue.

