In arrivo la stangata sulla tassa per i rifiuti L’aumento è del 10%

Il sindaco Ranalli si giustifica: colpa dei tagli dello Stato L’opposizione incalza: costi elevati per un servizio carente
SULMONA. Aumenti della Tari fino al 10% e adeguamenti Istat su tariffe e affitto delle strutture. La giunta del sindaco Peppino Ranalli, alle prese con tagli e sacrifici, in vista del consiglio comunale del 30 luglio annuncia l’aumento della tassa suoi rifiuti, conferma le tariffe dello scorso anno per Imu, Tasi e addizionale Irpef ma non esclude variazioni per il prossimo anno.
«I Comuni sono in grosse difficoltà per i pesanti tagli subìti», sostiene il primo cittadino, «ma comprendiamo che il momento è difficile anche per tante famiglie e, per quest’anno, abbiamo cercato di contenere gli aumenti. Per quanto riguarda i tributi comunali, Imu, Tasi e addizionale Irpef», sottolinea, «le aliquote restano invariate, mentre le tariffe dei servizi e l’affitto degli impianti subirà un piccolo aumento derivante dall’adeguamento Istat non voluto dal Comune. Per il 2016, se perdurerà questa situazione, saremo però costretti a intervenire con aumenti ma anche con una rimodulazione per l’erogazione dei benefici ai più bisognosi. Stiamo valutando, per esempio, di applicare tariffe per i buoni pasto scolastici con dei parametri diversi». Il Comune ha subito ulteriori tagli ai trasferimenti per circa 800 euro annui. Intanto, però, la tassa sui rifiuti aumenterà di circa il 10% che si tradurrà, per le casse comunali, un una entrata di circa 250 mila euro. La stangata, per i contribuenti, arriverà a fine anno con l’ultima rata a conguaglio della tassa sui rifiuti. «Anche questo aumento», riprende Ranalli, «non è stato deciso dal Comune ma determinato da un aumento legato al contratto dei dipendenti che si occupano del servizio, passato nei mesi scorsi al Cogesa. Certo è che ora le strade sono pulite e il servizio funziona a regime». Come a dire che un aumento è meglio tollerato a fronte di un miglioramento del servizio. L’opposizione, però, è sul piede di guerra.
« Il sindaco», intervengono i consiglieri Daniele Del Monaco, Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero, Luigi La Civita, Alessandro Lucci, Alessandro Pantaleo, e Luigi Santilli, «come suo solito annuncia una cosa e poi fa l’esatto opposto sulla pelle dei cittadini. Per il servizio di igiene urbana le famiglie sulmonesi già sostengono costi elevati. Peraltro», rincarano, «è innegabile che il servizio, sotto alcuni aspetti si rivela carente e deficitario. I cassonetti per la raccolta continuano ad essere insufficienti, rotti e maleodoranti. La aiuole e le peschiere della villa comunale continuano ad essere infestate da deiezioni di cani e rifiuti di ogni genere. A fronte di una spesa così alta, interamente sostenuta dai cittadini, sarebbe lecito», concludono i consiglieri comunali di opposizione, «attendersi di più e di meglio. La nostra battaglia per una tassazione più equa ed attuata suilla scorta di servizi efficienti, continuerà».
Chiara Buccini
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