In arrivo venti milioni per 10 aggregati

Dopo una lunga fase di stallo ripartono i lavori per le ristrutturazioni degli edifici danneggiati dal terremoto del 2009
SULMONA. Ripartono le ristrutturazioni degli aggregati edilizi danneggiati dal sisma del 2009. L’iniziativa è stata presa dall’assessore all’Urbanistica, Luigi Biagi, per ridare vigore a un fronte, quello delle ristrutturazioni delle case danneggiate dal terremoto, che era ormai in stallo da mesi.
Tante le proteste da parte dei cittadini e degli stessi professionisti impegnati nella progettazione degli aggregati, per l’atteggiamento dell’Ufficio speciale per la ricostruzione che, dopo un periodo in cui ha dato il via libera a decine di progetti, si era improvvisamente bloccato, venendo meno alle aspettative delle tante persone che attendono da anni di ristrutturare e mettere in sicurezza le abitazioni. Gli aggregati edilizi che interesseranno in prevalenza il centro storico sono una decina, con un prevedibile importo dei lavori che si aggira sui 20 milioni. Una vera e propria manna per il comparto edile che nei lavori post-terremoto oggi ripone le maggiori possibilità di creare occupazione e indotto. L’assessore Biagi ha incontrato il dirigente comunale Gianfranco Niccolò, proprio allo scopo di riaprire il fascicolo degli aggregati da tempo finito in un cassetto.
«È stato un incontro assai positivo quello con l’ingegnere Niccolò», ha spiegato l’assessore. «Ritengo probabile che entro fine novembre gli aggregati possano ripartire».
Intanto nei prossimi giorni Biagi sarà a Fossa, per un incontro con il responsabile dell’Usrc. L’assessore chiederà di avere le carte che riguardano le pratiche post-terremoto così da accelerare i tempi per la loro approvazione e favorire anche nuovo flusso di fondi per i lavori di ristrutturazione. Secondo l’ufficio di Fossa infatti, le pratiche sarebbero rimaste ferme perché incomplete o da integrare. Ed è proprio per verificare i documenti mancanti e inserirli in poco tempo che l’assessore ha deciso di riportare l’intero fascicolo negli uffici del Comune, per poi riconsegnarli in modo che possano essere liquidati. Anche perché, per quanto riguarda gli aggregati, c’è un particolare iter da seguire: una volta fatta la perimetrazione si procede alla costituzione dei consorzi, con un amministratore designato dai consorziati. Il consorzio indica progettista e impresa che eseguirà i lavori per poi presentare il progetto definitivo che seguirà il normale corso di tutti i progetti di ristrutturazione post-terremoto. E riportare le pratiche a Sulmona significa, per l’assessore Biagi, lavorare anche sulla riorganizzazione dell’Ufficio sisma, finora sottoutilizzato se si tiene conto del personale di cui dispone. Altro settore sul quale sta lavorando l’assessore Biagi è quello dei Piani integrati, che porterebbero altra linfa al comparto edile.
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