In campo Centro antiviolenza e Biblioteca delle donne

L’AQUILA. Sono sempre più frequenti le notizie di cronaca riguardo alla violenza di genere, basti pensare al recentissimo caso di Latina, dove un carabiniere ha ucciso le due figlie, ferito...
L’AQUILA. Sono sempre più frequenti le notizie di cronaca riguardo alla violenza di genere, basti pensare al recentissimo caso di Latina, dove un carabiniere ha ucciso le due figlie, ferito gravemente la moglie e poi si è tolto la vita. Alla luce di ciò crediamo che sia necessario porre l’attenzione su associazioni che in tutta Italia si occupano di queste problematiche e non solo: la loro è anche una battaglia culturale mirata a diffondere e valorizzare il sapere e le competenze femminili.
In particolare, nel 2014 è nata all’Aquila, in via Angelo Colagrande, l’associazione “Donatella Tellini” formata nell’ambito della Biblioteca delle donne, costituita già nel 1987, e del centro antiviolenza (Cav), nato nel 2007. La biblioteca nasce dall’incontro tra Donatella Tellini e Gloria Papa, le quali iniziano a raccogliere volumi della scrittura femminile e a promuovere progetti comuni tra donne, incontri con le scuole e presentazioni di libri di autrici come Dacia Maraini e Laura Benedetti. II Cav si dedica in particolare all’accoglienza e all’ascolto di donne che hanno subìto violenze di vario tipo. Nel centro viene instaurato un rapporto paritario di empatia e solidarietà tra le operatrici e le psicologhe, tutte volontarie, e le donne in difficoltà. Parlando con Marta Vignini, socia della biblioteca e operatrice Cav, è emerso che «conquistare la libertà femminile significa non aver più bisogno che le donne svolgano una funzione “riparatrice” della violenza maschile». L’obiettivo è quello di costruire un mondo in cui non ci sia più bisogno di fondare nuovi Centri antiviolenza.
Beatrice Migliaccio
Sofia Giamberardini
Sara Gragnoli
Valeria Sebastiani
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