In cattedra l’ex studente vincitore del Premio Campiello
L’AQUILA. Sui banchi del liceo Classico Cotugno dell’Aquila è nata la sua passione per la letteratura. La stessa passione che lo ha portato a vincere, nei mesi scorsi, il Premio Campiello, nella...
L’AQUILA. Sui banchi del liceo Classico Cotugno dell’Aquila è nata la sua passione per la letteratura. La stessa passione che lo ha portato a vincere, nei mesi scorsi, il Premio Campiello, nella sezione “Opera Prima” per il suo romanzo “Gli 80 di Camporammaglia”, edito da Laterza. Sabato prossimo Valerio Valentini, 27 anni, tornerà nel suo liceo, questa volta per salire in cattedra e parlare agli studenti di come da quei banchi è possibile disegnare il proprio futuro, ma anche del romanzo, che lo ha portato alla ribalta della cronaca, dedicato all’Abruzzo scosso dal drammatico terremoto del 2009 e a tutte le piccole realtà che ancora combattono col post-sisma, come “Camporammaglia di Sassa”, un immaginario paese in provincia dell’Aquila. Valentini incontrerà tutte le quinte classi del liceo Classico, dislocate nelle varie sedi della scuola, in un dibattito itinerante: attualmente, infatti, il Cotugno non ha a disposizione un’aula magna dove poter organizzare questo tipo di iniziative.
«Devo dire che l’idea di tornare al Cotugno, in una veste così diversa da quella con la quale ho frequentato per cinque anni il liceo, un po’ mi diverte e un po’ mi inquieta», ha commentato l’autore. «Quando la preside Serenella Ottaviano e un paio di professoresse mi hanno proposto di andare a parlare del mio libro agli studenti della loro scuola, ho subito accettato con grande piacere: in qualche modo, mi sembra sia un’azione che chiude un cerchio, che dia una certa completezza al percorso di studi e di vita che, proprio dalle aule del Cotugno, è cominciato. Da quando mi sono diplomato, nell’estate del 2010, tante cose cambiate nella mia vita e in quella di chi lavora in quella scuola». (m.c.)
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