In centro storico edifici monitorati da tecnici-volontari

14 Febbraio 2018

SULMONA. Via al rilevamento sugli edifici del centro storico mirato a un progetto di mitigazione del rischio sismico. Va avanti l’iniziativa messa in campo dall’associazione di tecnici “Sulmona...

SULMONA. Via al rilevamento sugli edifici del centro storico mirato a un progetto di mitigazione del rischio sismico. Va avanti l’iniziativa messa in campo dall’associazione di tecnici “Sulmona città sicura”, per rendere a prova di sisma il capoluogo peligno. Dopo la convenzione firmata l’anno scorso col Comune, entra nel vivo l’ambizioso progetto dei professionisti sulmonesi, su cui anche la giunta Casini conta per la messa in sicurezza degli edifici. Sono 89 i tecnici entrati a far parte del sodalizio che dovrà redigere delle specie di carte di identità degli edifici cittadini sulla base degli interventi stratificati negli anni e di precise informazioni geologiche. I dati andranno poi a riempire un database che è già stato creato sul web e da cui si conoscerà il grado di sicurezza cittadina entro un paio di anni.
Prosegue, dunque, l’attività che, dopo la firma della convenzione con il Comune di Sulmona e gli importanti sviluppi su Casa Italia, è entrata nella sua fase operativa con il rilevamento sugli edifici.
«Auspichiamo che con il tempo il progetto dell’associazione Scs diventi patrimonio di tutta la collettività e azione concreta di vera prevenzione», spiega il presidente Maria Grazia Del Cimmuto. «I temi della prevenzione, con tutto il carico di complessità che comportano e che anche il progetto di Casa Italia ha così ben strutturato nelle sue linee operative, richiedono tempi lunghi ed è quindi necessario che diventino temi comuni a tutte le forze politiche, al fine di mettere in campo azioni per un programma a medio e lungo termine».
Al momento ingegneri e architetti si stanno concentrando sul centro storico dove sono stati individuati 195 aggregati da piazza Garibaldi fino alla zona di San Panfilo. Di questi tre insistono su piazza XX Settembre e sono stati i primi selezionati.
I tecnici si stanno autofinanziando e lavorano a titolo volontario. Più sarà attivo il coinvolgimento dei cittadini, disposti ad aprire le porte delle loro case per verifiche, più la mappatura potrà dare risultati concreti. (f.p.)
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