In cinquecento si mettono in fila contro Covid e paura del vaccino

Successo in città per la campagna straordinaria di immunizzazione con il prodotto AstraZeneca Gli ultrasessantenni protagonisti della mobilitazione. Dal 29 in arrivo per l’Asl 9mila fiale Pfizer
L’AQUILA. Open day vaccini, buona la prima. L’iniziativa organizzata ieri dall’Asl dell’Aquila – su input della Regione – che prevedeva somministrazioni di AstraZeneca riservate esclusivamente agli Over 60 senza patologie gravi, è andata meglio del previsto. Complessivamente, fa sapere l’azienda sanitaria, le dosi inoculate sono state 1.750, 300 in più rispetto alle prenotazioni effettuate sabato dagli utenti attraverso il numero verde dedicato. A queste vanno aggiunte le dosi Pfizer somministrate da medici di famiglia e unità mobili. All’Aquila città, nell’hub vaccinale di via Ficara, sono state somministrate circa 500 dosi, il miglior risultato di tutta la provincia. «Un successo», commenta il dottor Domenico Pompei, dirigente del dipartimento Prevenzione e sicurezza, soddisfatto anche perché tutto si è svolto senza disagi né assembramenti selvaggi.
I NUMERI. Delle 1.750 dosi somministrate in tutta la provincia a coloro che avevano aderito all’open day (tra prenotati e fuori lista, questi ultimi sempre Over 60), circa 500, come detto, si riferiscono al centro vaccinazioni dell’Aquila. Per quanto riguarda gli altri hub attivati, nella Valle Peligna, Sulmona e Pratola hanno fatto registrare numeri altrettanto importanti (vedi articolo a fianco). In aggiunta ad Astrazeneca, precisa l’Asl, sono state somministrate anche 344 dosi di Pzifer attraverso i due team mobili che si muovono da settimane su tutto il territorio provinciale, e attraverso i medici di famiglia impegnati nella campagna a domicilio. Sommando le dosi Pfizer con quelle dell’open day, il totale delle dosi complessivamente somministrate ieri in provincia dell’Aquila è di 2.094. Numeri incoraggianti, specialmente dopo le rinunce e le disdette arrivate nei giorni scorsi per AstraZeneca. Nel centro vaccinale dell’Aquila, intorno alle 17,30 le dosi del vaccino erano già terminate. Tanto che il personale medico ha dovuto mandare indietro diversi Over 60 che avevano chiesto di poter essere vaccinati fuori lista.
TESTA. «È un risultato rilevante», dichiara il manager dell’Asl Roberto Testa, «perché la popolazione interessata ha risposto molto bene all’invito a vaccinarsi, dimostrando sensibilità sulla necessità di mettere insieme gli sforzi di ciascuno per cercare di alzare sempre più la soglia dell’immunità collettiva. L’alto numero di dosi somministrate è dovuto all’impegno dei servizi della Prevenzione dell’Asl, dei medici di famiglia e dei Comuni che con il loro prezioso apporto logistico hanno dato un contribuito fondamentale».
NUOVE DOSI IN ARRIVO. Il 29 aprile, annuncia Pompei, l’Asl riceverà altre 9mila dosi di Pfizer. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbero iniziare anche le somministrazioni delle 900 dosi di Johnson&Johnson che l’azienda ha ricevuto la scorsa settimana. J&J potrebbe imprimere un’accelerazione significativa alla campagna vaccinale, essendo un vaccino monodose che non necessita di richiamo (anche se l’Aifa ne ha raccomandato la somministrazione sempre agli Over 60).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

